Mirco Besutti (Presidente Assonanza): “Musica, parola e formazione in un grande progetto collettivo“
Assonanza – Associazione Regionale delle Scuole di Musica è lieta di presentare, nell’ambito della rassegna Onde Sonore 2026, lo spettacolo “Le Guerre di Ulisse”, in programma domenica 19 aprile 2026 alle ore 15 presso l’Abbazia di Pomposa (Via Pomposa Centro, 12 – Codigoro, FE), con ingresso gratuito.
Lo spettacolo, su testo originale di Patrizio Bianchi e musiche composte da Marco Somadossi, propone una rilettura intensa e contemporanea della figura di Ulisse, simbolo universale del viaggio, della prova e della conoscenza. Un’opera che unisce linguaggi artistici differenti – musica, narrazione e coralità – in un’esperienza capace di coinvolgere pubblici di ogni età.
La narrazione è affidata alla voce di Luca Violini, accompagnata da un ensemble di interpreti di alto profilo: Gianluca Ravaglia al contrabbasso, Francesco Imbriaco al pianoforte e Serena Dominici alla voce. Protagonista anche la Banda Giovanile Rappresentativa dell’Emilia-Romagna, diretta da Mirco Besutti e dai Maestri collaboratori Alessandro Ricchi, Stefano Bergamini e Fabrizio Bugani.
A rendere ancora più significativo il progetto è la partecipazione dell’Accademia Corale V. Veneziani, diretta da Teresa Auletta con il Maestro collaboratore Francesco Bighi, insieme agli studenti delle classi quinte dell’Istituto Comprensivo di Codigoro. In questo quadro, la presenza della Cattedra UNESCO Educazione, Crescita e Uguaglianza dell’Università di Ferrara non si limita a garantire il rigore scientifico del progetto, ma contribuisce alla ricerca di un metodo di educazione all’ascolto, in cui l’esperienza artistica diventa occasione di formazione per i singoli e di crescita condivisa per le comunità.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio progetto didattico curato da Theremin Srl Impresa Sociale (ente gestore di diverse scuole di musica nella provincia di Ferrara), che ha sviluppato un progetto educativo dedicato allo spettacolo Le Guerre di Ulisse, utilizzando il canto corale come strumento di partecipazione attiva e di interazione con l’opera. Il progetto è stato realizzato nelle scuole primarie di Codigoro e Ponte Langorino con la docente Maristella Ragnedda.
«Con Le Guerre di Ulisse, all’interno del festival ONDE SONORE 2026, non proponiamo soltanto un evento musicale di grande qualità artistica, ma un’esperienza che esprime in modo molto concreto la visione della Cattedra UNESCO in Education, Growth and Equality: l’educazione non come ambito separato, ma come infrastruttura fondamentale della crescita, dell’uguaglianza e della coesione democratica – puntualizza il Prof. Patrizio Bianchi – Questo progetto è importante perché rende evidente che i grandi temi del nostro tempo – la guerra, il conflitto, il ruolo dell’eroe, la responsabilità, la pace – non appartengono solo al dibattito degli adulti o agli spazi specialistici, ma possono e devono essere affrontati fin dall’infanzia, attraverso linguaggi capaci di generare comprensione, partecipazione e senso di comunità. In questo, la musica rappresenta uno strumento straordinario: è un linguaggio universale, accessibile, inclusivo, e permette di trasformare contenuti complessi in esperienza condivisa».
«Il concerto “Le Guerre di Ulisse” rappresenta un importante tema sull’inutilità delle guerre e degli “eroi” di cui essa si nutre. La centralità è data dal significato del testo di Patrizio Bianchi, che ha dato modo di trasformare lo scritto in un progetto didattico attraverso la collaborazione con la Cattedra UNESCO di Ferrara, portando l’interpretazione di questo personaggio nella metafora della tragedia attuale. Si tratta quindi di uno spettacolo che negli anni si è arricchito di nuovi protagonisti: infatti, questa versione vede la straordinaria partecipazione di un’intera scuola primaria, che attraverso sonorizzazioni, cori e canzoni diventa protagonista, dando all’opera una contemporaneità pedagogica unica» – dichiara il Presidente di Assonanza, Mirco Besutti.
«Nell’anno del Millenario della riconsacrazione dell’Abbazia di Pomposa vogliamo trasformare la storia in futuro, valorizzando la centralità di questo luogo e rendendolo ancora più significativo per il territorio – sottolinea il Sindaco di Codigoro Alice Zanardi – “Le Guerre di Ulisse” è molto più di uno spettacolo: è un forte messaggio di pace, dialogo e convivenza in un tempo segnato da divisioni. Un valore fondamentale è il coinvolgimento dei nostri studenti dell’Istituto Comprensivo di Codigoro, protagonisti di questo percorso. È proprio dai giovani che nasce la speranza di una cultura autentica della pace e il futuro di Pomposa».
«La Cattedra UNESCO crede nell’educazione come leva strategica di trasformazione, come investimento strutturale, come politica pubblica capace di orientare il futuro. In un tempo segnato dall’incertezza e da logiche che spesso premiano la frammentazione, la destabilizzazione e il guadagno marginale, noi crediamo invece che solo la costruzione di capacità diffuse, relazioni forti e comunità responsabili possa generare crescita duratura ed eguaglianza reale – sottolinea la Prof. Valentina Mini della Cattedra UNESCO dell’Università di Ferrara – Per questo, portare i bambini dentro la musica per interrogarsi insieme sulla guerra e sulla pace non è soltanto un’esperienza artistica o scolastica: è una scelta di visione. È un modo concreto per costruire fin dall’infanzia cittadini capaci di ascolto, di cooperazione, di responsabilità e di democrazia. Il Metodo Cattedra UNESCO dell’Ascolto Generativo traduce l’educazione in un’infrastruttura di lungo periodo per la crescita, l’uguaglianza e la costruzione di comunità democratiche e di pace».
«Onde Sonore non è solo un Festival, è un progetto: mette in moto persone, territori e competenze. Dallo spettacolo con l’I.C. Dante Alighieri al concerto in Basilica a Comacchio, dal concerto per i mille anni dell’Abbazia di Pomposa fino al laboratorio al MAR di Ravenna su Mattia Moreni, ogni azione nasce dal confronto e da un approccio didattico che utilizza la musica come strumento di comprensione, dialogo e inclusione. Assonanza si conferma così un vettore di connessioni tra scuole, istituzioni e comunità, capace di generare valore culturale condiviso». Conclude Giorgio Borgatti, Direttore Artistico di Assonanza.
“Le Guerre di Ulisse” rappresenta così non solo uno spettacolo, ma un’esperienza collettiva in cui giovani musicisti, studenti e professionisti condividono il palcoscenico, dando vita a un momento di alto valore artistico e formativo.








