Emilia-Romagna, Bologna – Martedì scorso, nella prestigiosa cornice dell’Hotel Majestic già Baglioni, si è svolta la presentazione del libro Il mito da rapire. Enzo Ferrari e l’ombra dei sequestri, opera del giornalista Andrea Cordovani.
L’incontro ha visto la partecipazione di un pubblico attento e appassionato, attratto dall’intreccio tra la storia industriale e sportiva, la cronaca nera e le vicende personali che il volume porta alla luce.
Accanto all’autore presente il commissario Giuseppe Zaccaria, protagonista cinquant’anni fa dell’eroico e tempestivo intervento, assieme maresciallo Natale Ramondino, che permise di sventare il rapimento del Drake da parte di alcuni malviventi appartenenti al famigerato clan dei marsigliesi, giunti a Modena proprio con l’obiettivo di sequestrare il patron della casa automobilistica Ferrari.
Un incontro dove non sono mancate le emozioni, come quanto nel corso dell’intervista Zaccaria ha riconosciuto tra il pubblico il figlio e il nipote del maresciallo Ramondino, giunti da Cesena per assistere all’evento e per abbracciare il commissario, un momento emozionante condiviso con tutti i presenti.
Un contributo alla memoria storica di Enzo Ferrari
L’incontro si è concluso con un confronto sulle implicazioni storiche del caso e su ciò che sarebbe potuto accadere se il tentativo di rapimento di Enzo Ferrari fosse andato a buon fine.
Il libro di Cordovani offre un contributo documentato e approfondito su un capitolo poco noto della vita del Drake e sulla professionalità degli uomini della Polizia di Stato che ne impedirono il sequestro.
- Giuseppe Zaccaria e Andrea Cordovani
- Giuseppe Zaccaria assieme al nipote e al figlio del maresciallo Ramondino con il quale salvò Enzo Ferrari dal rapimento


















