L’Ora Rossa – Il giornalista Daniele Capezzone (La Verità) a Radio 5.9: “Temo tsunami di fallimenti e licenziamenti tra agosto e settembre. Sostenere le imprese tagliando tasse e dando più soldi a fondo perduto”

A “L’Ora Rossa” di questa sera è intervenuto Daniele Capezzone, giornalista ed editorialista del quotidiano La Verità, per un commento sulle problematiche economiche affrontate da molte imprese in questa fase due:

“Su Autostrade temo accadrà un piccolo pasticcio. Non soluzioni lineari come la revoca della concessione e una nuova gara, oppure l’alternativa della prosecuzione del rapporto esistente ma con un controllo maggiore da parte dello Stato sul tema manutenzioni. Invece temo saranno  lasciati i Benetton purché scendano sotto la quota di controllo lasciando la stessa alla mano pubblica rappresentata da Cassa Depositi e Prestiti. Preferisco uno stato guardiano rispetto ad uno stato gestore ma credo che la direzione presa sul tema autostrade sia differente. 

Temo che Matteo Renzi paghi una perdita di credibilità da parte dell’opinione pubblica, non ho nulla di personale contro di lui ma mi limito ad un commento da analista. Abbiamo sentito il famoso “Enrico stai sereno” e poi lo “pugnala”, oppure “se perdo il referendum abbandono la politica” e poi si trova ancora lì, tutti questi episodi gli hanno probabilmente fatto perdere credibilità e consensi. 

Sul tema “Recovery Found” ricordiamo che che siamo al cospetto di un rischio imminente di “collasso” delle imprese italiane, il provvedimento i cui benefici sono per larga parte datati per il prossimo 2021. Lo sforzo immane di commercianti e ristoratori rischia di essere vanificato da ricavi che potrebbero essere inferiori alle spese sostenute anche in vista delle prossime scadenze fiscali. Il Governo dovrebbe fare tre cose: un rinvio delle scadenze fiscali, un taglio strutturale delle tasse e dare molte più erogazioni a fondo perduto verso le aziende più danneggiate in questi primi cinque mesi del 2020. Il 20% della differenza fra aprile 2019 ed aprile 2020 non può bastare per ripagare gli imprenditori dai tantissimi danni avuti. Il prossimo 16 agosto verrà meno il blocco dei licenziamenti, ed il 16 settembre ci sarà una sorta di “Apocalisse fiscale”: queste due date rischiano di portare ad uno “tsunami” economico complesso da superare. 

Credo che alcune persone al Governo si siano cullate nell’illusione che il Paese si potesse fermare e poi riaccendersi, semplicemente come se si trattasse di un interruttore, ma l’economia non funziona così. L’Italia è un Paese dove c’è una grandissima propensione all’intrapresa, abbiamo oltre sei milioni di piccole e medie imprese, le stesse che hanno tenuto viva l’Italia anche in questa emergenza e che oggi però è in grave sofferenza senza trovare aiuti adeguati.”  

Ogni giorno alle ore 19.00, dal lunedì al sabato,  “L’Ora Rossa” vi terrà aggiornati sulle novità riguardanti l’emergenza dando voce ad amministratori locali, medici, imprenditori e giornalisti che ci racconteranno, da tutte le parti d’Italia, ciò che stanno affrontando in questo momento.

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