L’Ora Rossa – Il CEO di Sir Robotics Spa Davide Passoni a Radio 5.9: “Stupito da mancanza di considerazione per settore della robotica. Gli imprenditori pensano alla sicurezza dei collaboratori prima che al profitto”

A “L’Ora Rossa” di questa sera è intervenuto Davide Passoni, CEO di Sir Robotics Spa, importante azienda che si occupa di progettare e realizzare linee e celle robotizzate e che conta oltre 110 collaboratori solo in Italia:

“Sir lavora su impianti robotizzati con clienti e centri produttivi presenti in Italia, Cina e Stati Uniti. Avendo anche stabilimenti in Cina siamo stati testimoni dell’inizio della pandemia. Il vantaggio di aver avuto una filiale cinese è stato quello di farci comprendere in anticipo le difficoltà che avremmo dovuto toccare, consapevoli di ciò che stava accadendo ci ha permesso di realizzare dei protocolli di sicurezza che ci hanno permesso, in tutte le altre filiali sparse nel mondo, di riprendere la produzione in maniera anticipata.

Abbiamo, ad ogni modo, anche nella nostra realtà scelto di agevolare al massimo lo smart working, per ridurre ulteriormente i possibili rischi di contagio per i nostri collaboratori. Vi sono state leggere proteste, date le nostre misure realizzate con tempistiche anticipate rispetto ai decreti governativi, in merito a presunte violazioni di privacy sollevate da alcune sigle sindacali. Proteste che ci hanno stupito negativamente dato che il nostro interesse prioritario è sempre stato quello di tutelare prima di tutto i nostri collaboratori con cui lavoriamo da moltissimo tempo e con i quali c’è un rapporto consolidato. In un’azienda come la nostra sono le persone a fare la differenza. 

Il settore della meccanica esce notevolmente colpito da questa pandemia. Mi ha stupito che un settore come la robotica e l’automazione non sia stato considerato un settore primario e quindi fatto preventivamente chiudere. Ricordo che, al giorno d’oggi, ogni azienda alimentare o farmaceutica riesce a completare i cicli produttivi proprio grazie a componenti robotici, che inevitabilmente necessitano di manutenzione e aggiornamento. 

Auspico una riapertura della maggior parte delle aziende non oltre Pasqua. E’ di fatto un mese e mezzo che si lavora male o a singhiozzo: nel nostro campo è da mettere in conto un grave ritardo nell’istallazione dei nuovi impianti con una drastica incidenza (non meno del 15%) sul bilancio di quest’anno. Necessario riprendere le attività quanto prima con tutti i protocolli di sicurezza necessari.”

Ogni giorno alle ore 19.00 e la domenica alle ore 15.00 “L’Ora Rossa” vi terrà aggiornati sulle novità riguardanti l’emergenza dando voce ad amministratori locali, medici, imprenditori e giornalisti che ci racconteranno, da tutte le parti d’Italia, ciò che stanno affrontando in questo momento.

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