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La Virtus all’esame Armani anche in Italia

Scritto da il 1 Gennaio 2023

nella foto Virtus : Jordan Mickey qui contro l’Armani al Forum nel derby d’Eurolega, rientrato contro il Fenerbhace e subito in doppia cifra.

La notte dell’Eurolega viatico per il derby d’Italia in campionato

Non si è ancora spenta l’eco dell’impresa Virtussina in Eurolega contro il Fenerbhace che il calendario della Lba propone proprio a Bologna lo scontro per antonomasia, la partita delle partite almeno in Italia. Domani sera la Virtus Segafredo Arena riapre i suoi cancelli per “il derby d’Italia” la sfida più giocata in campionato, Bologna contro Milano, l’eterno duello del basket Italiano che, da quest’anno, prevede almeno altri due capitoli in Europa. Su entrambi i fronti è evidente che, per il momento, venga data più importanza all’Eurolega : Milano partita con grandi ambizioni e fino a quindici giorni fa ultima con sole 3 vittorie, la Virtus da matricola costretta a classificarsi almeno ottava per avere la garanzia di ottenere una licenza per giocare in Europa anche i prossimi due anni, debbono mantenere energie e concentrazione per tentare di raggiungere i propri obiettivi.

Gli infortuni e le assenze condizioneranno il derby

Purtroppo sul palcoscenico della Segafredo Arena mancheranno alcuni degli attori principali da una parte e dall’altra, almeno 3 ciascuna. Shavon Shields, Kevin Pangos e Gigi Datome (Shields lungo degente fuori da mesi), mentre in bianco nero Isaia Cordinier, Semi Ojeleye e Daniel Hackett non saranno della partita, senza tener conto dello sfortunato Awudu Abass in pratica fuori da oltre un anno. Un vero peccato per lo spettacolo che ne avrebbe certamente guadagnato, in ogni caso, visto il regolamento lba del 6+6 alcuni dei due rosters avrebbero comunque dovuto accomodarsi in tribuna. Ci sarà più spazio per gli Italiani meno impiegati dai due coach mentre per gli stranieri, date le assenze, le scelte sono praticamente obbligate e nessuno andrà in tribuna.

Il derby lo decideranno gli Italiani che giocano meno

La Virtus ha Italiani più forti tra gli esterni (nonostante Hackett out), Milano più forte vicino al ferro con Melli e Ricci (ci sarebbe stato anche Datome) tuttavia pur stanchi e incompleti c’è da credere che domani Virtus e Olimpia, come sempre, si daranno battaglia per tutti i 40′, se saranno sufficienti, anche se i due punti hanno un valore molto relativo a gennaio e in assoluto arrivare alla fine della stagione regolare in testa ha un valore minimo perchè a gara 7, dove il fattore campo penderebbe a favore della prima classificata in stagione regolare, bisogna poi arrivarci e da due anni ad esempio non succede, l’ultimo scudetto la Virtus l’ha vinto arrivando terza nella stagione regolare. Certo la gara col Fenerbhace con le prove notevoli al tiro della coppia “da campionato” Belinelli – Mannion e la ritrovata condizione di Weems, ha consegnato a Sergio Scariolo una solidità in attacco che era mancata fini qui, la Virtus in Eurolegaaveva spesso faticato a trovare scioltezza in attacco, il tiro dall’arco indubbiamente toglie molte castagne dal fuoco e costringe le difese ad allargarsi dal fortino del pitturato.


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