La Virtus all’anno zero con tante scommesse

Scritto da il 28 Luglio 2026

Con l’arrivo di Wendell Moore jr. la Virtus ha completato il roster 2026/27 è  la squadra più giovane dell’Eurolega

Nella foto Virtus 2025-26 : Daniel Hackett capitano e chioccia delle Vnere qui sembra indicare la strada ai compagni

Nasce una Virtus giovanissima con tante scommesse

La Snai e gli altri siti di scommesse non c’entrano, le scommesse della Virtus sono quelle dei tantissimi giocatori “nuovi” che le Vnere hanno messo nel roster per la stagione che inizierà fra 2 mesi. Un pò per necessità, molto per una strategia aziendale, la Virtus ha scelto una strada estrema nella costruzione della squadra. Dell’ultimo trofeo vinto (scudetto 2025) sono rimasti soltanto in 2 : Daniel Hackett veterano e capitano, Momo Diouf lo scorso anno al 1° scudetto. Gli altri sono tutti volti nuovi, della squadra buttata fuori in semifinale da Venezia ci saranno Alston jr. e Ferrari. Il sito specializzato Piri Numbers (Stefano Ballotta) snocciola i primi numeri della squadra, età media 24 anni (media di Eurolega 29), il più anziano il capitano Daniel Hackett che a dicembre compirà 39 anni e il più giovane Livio Berlingeri 18 anni. Tra i due estremi una pattuglia di giovani in cui soltanto Kessler Edwards (13) e Tommaso Baldasso (7) hanno già assaggiato i parquet della massima competizione europea.

In attesa di presentare i giocatori singolarmente ecco il roster definitivo completo, tra parentesi l’età :

Play guardie : Daniel Hackett (k) (38), Trent Frazier (27), Matteo Baiocchi (19), Davide Casarin (23), Marcus Carr (27), Tommaso Baldasso (28), Rasheed Bello (23) ; ali : Kessler Edwards (26), Derrick Alston jr. (29), Francesco Ferrari (20), Bo Klintmann (23), Livio Berlingeri (18), Wendell Moore (25) ; centri : Momo Diouf (25), Alliou Diarra (25), Kevin Kokila (22).

Adesso tocca ad Alex Mumbrù

La scelta dei giocatori è finita, quando è stato possibile la forma contrattuale preferita è stata quella annuale, il motivo è presto detto, è cosa nota che la Virtus pallacanestro è in vendita e già ci sono stati contatti che sembrano ancora lontani da concretizzarsi però era giusto non lasciare in eredità, ad un nuovo eventuale proprietario, troppi contratti pluriennali. Mumbrù ha certamente seguito e indirizzato la scelta dei 10 giocatori nuovi quindi, da questo punto di vista, potrà avere un compito meno difficile. Dev’essere chiaro comunque che assemblare una formazione completamente nuova di zecca è un problema complicato, puoi avere tanti buonissimi giocatori ma nessuno può sapere come potranno integrarsi fra loro.

Tutti sono curiosi di vedere all’opera la squadra ma si dovrà attendere quasi 2 mesi per il debutto ufficiale, nel frattempo però, dall’analisi dei profili arrivati, si può già dire che, senza ombra di dubbio, la Virtus 2026-27 dovrà correre e giocare il più possibile in transizione magari anche da canestro subito. Mumbrù avrà a disposizione tre centri veri, di cui il solo Diouf possiede un buon tiro frontale dai 3-4 metri, Diarra e Kokila saranno messi in condizione di andare al ferro con pick and roll centrali o laterali. Vista la squadra tanto rinnovata credo che, a meno di un miracolo, la Virtus non potrà essere pronta subito sull’esempio di quella sia di Banchi che d’Ivanovic. Si sa che in Eurolega le squadre di vertice partono sempre piano e quindi bisognerebbe approfittarne ma la Virtus di quest’anno ha troppi volti nuovi per poter partire meglio degli altri. Tuttavia proprio la giovinezza e freschezza della squadra può far pensare che abbia margini di miglioramento notevoli nel corso della stagione, ricordando comunque che, ragionevolmente, gli obiettivi di successo restano sempre la Coppa Italia e lo scudetto.

 


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