La Virtus a Napoli, dopo la vittoria tensioni incomprensibili

Scritto da il 9 Marzo 2026

La Virtus accusata da una parte dei media napoletani di scarso rispetto verso gli avversari : una follia

Nella foto Virtus : Francesco Ferrari e Matteo Baiocchi (di spalle) festeggiano coi compagni la vittoria all’Alcott Arena

La Virtus vince nettamente ma a Napoli qualcuno non ci sta

La Virtus ha vinto a Napoli una partita non facile contro una squadra che, anche in Coppa Italia, l’aveva impegnata nei primi 20′, ma, dopo la gara ha dovuto fare i conti col nervosismo dell’ambiente Napoletano. Al di là della frustrazione di Totè, sfociata in un tentativo di aggressione alla panchina Virtussina per fantomatiche offese della stessa nei suoi confronti (gli sono costate un turno di squalifica), un dipendente della Guerri è stato licenziato in tronco per aver rivolto a dirigenti delle Vnere offese gratuite. Fin qui sarebbero episodi legati al match e alla tensione che inevitabilmente porta con sè, ciò che è incomprensibile sono alcuni commenti della stampa e dei social napoletani.

Napoli dimostra una scarsissima cultura cestistica

Dal maggio 2025 il Napoli basket ha una proprietà americana, presidente Matt Rizzetta imprenditore e proprietario anche del Campobasso calcio maschile e Brooklyn femminile. Nella compagine societaria, come testimonial addirittura Shaquille O’Neal, tuttavia da quel che si è visto sabato sera, il progetto è ancor molto lontano da essere anche abbozzato. La proprietà ha obbiettivi ambiziosi puntando a portare la società ad un ruolo da protagonista in Italia e possibilmente europeo. Intanto però servirebbe una partecipazione di pubblico che, in una città calciofila come quella del Vesuvio, pare difficile da realizzare. Per l’incontro più importante della stagione, contro i campioni d’Italia, in una città di 3 milioni (Napoli metropolitana) non si sono trovati più di 2.500 – 3.000 spettatori in un sabato sera in cui non c’era la concorrenza di sua maestà il calcio.

Quel che è peggio, tuttavia, sono i commenti di una parte della stampa partenopea che ha accusato la Virtus di scarso rispetto perchè ” ha schierato i ragazzini”. Siamo alle comiche, evidentemente nessuno di chi scrive di basket a Napoli, conosce le dinamiche di uno sport in cui la panchina e il roster, specie per una squadra di Eurolega, sono un bagaglio fondamentale per cercare di risparmiare energie e quindi fatica in una maratona fatta di 80 gare all’anno contro le 30 di chi, come Napoli, gioca solo in Italia.

I “ragazzini” della Virtus sono risultati determinanti

Tanto per usare la stessa terminologia della stampa partenopea i “ragazzini” della Virtus, con Ferrari mattatore, sono stati determinanti per la vittoria. Il ragazzo di Novara, mvp del match, è il quarto giovane Virtussino dopo Romboli, Marcheselli e Becirovic per numero di punti segnati in rapporto all’età. Il 24 in maglia bianco nera però non ha soltanto messo punti a referto, oltre ai rimbalzi ha mostrato una garra in difesa da giocatore esperto basta ricordare lo sfondamento subito in post basso da Totè. Sono convinto che, avanti di questo passo, nel finale di stagione la Virtus avrà, in rotazione, un’ala grande in più.

 

 


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