Un volume che esplora il legame tra declino territoriale, risentimento sociale e ascesa delle forze antisistema

Libri – Nel nuovo volume “La vendetta dei luoghi che non contano”, il politologo ed economista Andrés Rodríguez-Pose, professore alla London School of Economics e tra i massimi studiosi di geografia economica, affronta una delle questioni più urgenti del nostro tempo: l’aumento delle diseguaglianze territoriali e il loro impatto sulla stabilità democratica.
Il libro, nell’edizione italiana curata da Filippo Barbera, mette in luce come la distanza crescente tra i territori che godono di opportunità e visibilità e quelli percepiti come marginali stia alimentando risentimento, sfiducia nelle istituzioni e voto di protesta. Non si tratta più soltanto di divari individuali, ma di vere e proprie fratture territoriali che colpiscono comunità intere, spesso escluse dai processi decisionali e dai benefici dello sviluppo economico.
Il volume raccoglie alcuni dei saggi più rilevanti e citati nel dibattito internazionale e include un capitolo inedito dedicato all’Italia. In questa sezione Rodríguez-Pose mostra come anche nel nostro Paese il voto antisistema si concentri soprattutto in quei territori “di mezzo”: aree lontane dai principali poli metropolitani, penalizzate da un lento declino socioeconomico e da una crescente mancanza di rappresentanza.
Un’analisi che aiuta a comprendere le radici profonde del malcontento e della polarizzazione politica, offrendo strumenti utili per ripensare le politiche territoriali e restituire voce ai luoghi che da troppo tempo si sentono esclusi.
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