Karim Jallow al debutto in Eurolega
Scritto da Lucio Bertoncelli il 12 Settembre 2025
Karim Jallow, il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere, può difendere dall’1 al 4, piace molto a Ivanovic

Karim Jallow il 28enne tedesco che non ha mai giocato l’Eurolega, uno dei volti nuovi della Virtus, giocatore versatile e grande difensore. Foto Virtus
Ecco Jallow giocatore di sostanza
Ricorda Kyle Weems, di cui porta anche il numero, anche se non ha il tiro dell’americano, è però un giocatore estremamente versatile e, sopratutto in difesa, è uno che tappa molti buchi e quindi piace tanto agli allenatori.
Nelle prime uscite, per quanto possano valere, ha già mostrato le proprie qualità : un giocatore totale che si pone al servizio dei compagni, in campo può fare quasi tutto, qualità indispensabile nel basket di oggi in cui sempre più i “ruoli” sono elastici. Come detto non è un grande tiratore ma nel campionato tedesco (con Ulm) la doppia cifra era quasi sempre garantita e infatti in 122 gare la media è stata di 11 p/p. Rimbalzi e tanta difesa sono la specialità della casa, qui uscirà probabilmente dalla panchina perchè, specie negli esterni, la concorrenza è spietata.
Ecco le sue parole :
«Dopo tanti anni in Germania sentivo il bisogno di un cambiamento e di una nuova sfida. Bologna è il posto perfetto per me: un club con tanta tradizione e storia, sono onorato di poter giocare qui. Era un grande sogno per me disputare l’Eurolega e farlo per la prima volta in una squadra fuori dalla Germania. Sono davvero emozionato e spero di portare tanta energia in campo per i tifosi.
Con Niang e Alston Jr andremo a creare un mix interessante di rookie in Eurolega nei ruoli 3 e 4. Cosa mi aspetto? Credo che impareremo molto. Con coach Dusko stiamo già lavorando ogni giorno e penso che la squadra che abbiamo quest’anno porterà grande energia. Ho visto Niang all’Eurobasket, così come Diouf e Akele: tutti ragazzi che daranno energia e mentalità, quella combattiva che qui alla Virtus è fondamentale. Dobbiamo difendere il titolo, ed è una grande sfida che non vedo l’ora di affrontare.
Cosa dovrò cambiare rispetto al campionato tedesco? Qui giocherò in un ruolo totalmente diverso. In Germania avevo spesso la palla in mano, qui invece voglio concentrarmi sulle cose semplici perché abbiamo tanti grandi realizzatori: Edwards, Vildoza, e tanti altri. Io voglio portare energia in difesa, marcare dall’1 al 4, aiutare a rimbalzo, recuperare palloni, correre in contropiede. Voglio fare quelle piccole cose che magari non si vedono nel tabellino ma che ogni squadra deve avere.
E Niang? Ho giocato contro di lui quattro volte in due stagioni: due anni fa era ancora “grezzo”, la scorsa stagione invece è migliorato tanto, soprattutto nel tiro. All’Eurobasket ha dimostrato di essere un giocatore decisivo e ha portato quell’energia che mi piace tantissimo. Non fa cose spettacolari, ma ciò che fa lo fa in maniera efficace, ed è ciò che a ogni squadra serve. Penso che sarà straordinario anche in Eurolega, è stato draftato e credo che in futuro possa arrivare in NBA. Non vedo l’ora di giocare al suo fianco.
Anche gli altri compagni li ho trovati persone splendide: c’è già una bella chimica di squadra e so che anche gli italiani sono ragazzi disponibili e riconoscenti. Hanno fatto un grande Europeo, li ho seguiti in tutte le partite e penso che qui ci sia davvero una grande squadra».














