VIRTUS: ARRIVA IL PRIMO DELLA CLASSE

Scritto da il 29 Dicembre 2022

Nel 1957 le Vnere batterono il Fenerbahce 85 a 36 , oggi i turchi comandano la classifica dell’EuroLeague.

Fondato nel 1913 attese 80 anni prima di vincere il primo dei 10 Campionati della Super Ligi turca del 1991.  La Virtus l’ha affrontata la prima volta nel 1957 nella Coppa città di Bologna, vincendo 85\36, ma quello era del resto il livello del basket turco allora.

Non ebbe quindi delle presenze in EuroLeague fino al 2006 quando si fuse con l’Ulker, che sino allora aveva vinto quattro campionati turchi ed aveva una costate presenza nell’EuroLeague.

Da allora in 15 anni vinse 9 scudetti nazionali, 4 con  coach Željko Obradović e partecipò interrottamente alla EuroLeague , raggiungendo la sua prima Final Four nel 2014  e la prima finale nel 2017. Persa quella  col CSKA diventò nel 2018 la prima squadra turca a vincerla.

Era la squadra dei due serbi Nikola Kalinić e Bogdan Bogdanović, che segnarono 34 punti nella finale, e di Veselý, Bobby Dixon, Nunnally, Datome, Sloukas e Ekpe Udoh, il MVP delle Final Four.

Guidato da alcuni dei suddetti  il Fenerbahce raggiunse la sua terza finale per il titolo di EuroLeague contro il Real nel 2019, questa volta perdendo.

 

Ora Obradovic è partito e nel suo periodo aveva contribuito a fare del Fenerbahce una vera superpotenza europea ma da 3 anni ormai ha saltato i playoff di EuroLeague e dopo il doppio trionfo dell’Efes secondo voi il Fener è stato a guardare?

Non ditelo a Maurizio Gherardini, che sta cercando ora di iniziare una nuova era rilasciando coach Sasha Djordjevic che, con una squadra non fatta da lui, aveva appena vinto il campionato nazionale, e firmando coachs Itoudis .

Il Fener quindi è ripartito e lo ha fatto su grandi basi. Non è facile essere competitivi ad altissimo livello sin da subito perchè ci vuole tempo per creare una cultura vincente ma, dall’alto del 1° posto nell’EuroLeague,  possono dire che di esserci riusciti.

Tutto è partito dal vertice. Maurizio Gherardini è stato promosso a Direttore Generale con accordo biennale e con un contratto triennale sulla panchina  dirigerà le operazione coach Itoudis.

La rifondazione del roster con la partenza, dopo 8 stagioni con 8 trofei, di Vesely in direzione di Barcellona e il ritorno in patria di De Colo all’Asvel , le due colonne portanti dei successi degli ultimi giunti alla fine del loro ciclo, è avvenuta rapidamente e senza polemiche .

Nelle guardie c’è stato l’arrivo di Wilbekin e Calathes, che per funzionare al meglio come coppia stanno tenendo il pallone meno del loro solito e con Guduric ed Edwards alle spalle dovranno fare attenzione al posto in quintetto.  Considerando anche la concorrenza della bandiera Melih Mahmutoğlu al 10° anno in gialloblu, con le sue capacità balistiche ma all’occorrenza anche di regia che possiede.

Il neo arrivato Carsen Edwards, il microwaves di 181 cm, è forse quello degli ex-Celtics recentemente sbarcati in EL (Baldwin, Henry, Mickey, Ojeleye, Larkin) che ha impattato peggio sul gioco europeo, tirando col solo 38% totale;  Scottie Wilbekin si sta rivelando un Mike James più orientato al gioco di squadra e senza sciocchezze nei momenti decisivi,  garantisce 12,6 ppp tirando col 42% da tre; Marko Guduric è il solito creatore di gioco aggiuntivo che però tira anche col 50% totale; e Calathes che è diventato il leader tenendo il campo 26 minuti con 9,6 ppp e 5,8 ass.. Un reparto adatto al nuovo gioco di attacco di Itoudis, ma che manca un po’ di difesa soprattutto perimetrale e di atletismo.

Se nelle guardie tutte e cinque sono col rientro di  Wilbekin (ginocchio sinistro)  a disposizione, non sarà così nei centri. Dei tre nuovi arrivati Nemanja Bjelica, 34 anni, è stato messo da parte per un infortunio al polpaccio e Tonye Jekiri per un intervento chirurgico ad una mano, e l’unico centro tornato dall’infermeria (polpaccio sinistro) era  Johnathan Motley, 208 cm x 104 kg dal Lokomotiv Kuban di Coldebella, uno dei rookie con maggiori aspettative , confermate ora dalle sue pestazioni: 14,1 ppp e 5,5 reb.

Ma con un blitz di mercato 10 giorni fa ha firmato un annuale Kōstas Antetokounmpo, 25 anni,  (2.08, 1997), fratello minore di Giannis, proveniente dalla G League. Altre squadre erano ovviamente interessate  ma l’allenatore della nazionale maggiore della Grecia, Dimitris Itoudis, ha fatto pesare la scelta per il Bosforo.  Il nome colpisce ma l’anno scorso in 21 partite all’ASVEL ha giocato solo 13 minuti con 5,8 ppp e 2,7 reb. ed ora non ha ancora debuttato nè in E.L. nè in Super Ligi …vedremo domani.

Nelle ali son rimasti la PF Devin Booker da 5,3 ppp e l’unica SF Dyshawn Pierre da 5,5 ppp, in crescita notevole, ormai un giocatore determinante in questa lega. Ed è arrivato dal Barcellona Nigel Hayes-Davis, 28enne di 203 che in Catalogna ha floppato ma che ora viaggia a 9,5 ppp tirando col 46% totale e 4 reb in 28 minuti di impiego.

 

Nella classifica della EuroLeague il Fener ora comanda con 10 vinte in 15 partite , alla pari del Real e del Baskonia. Con 2 sole sconfitte in trasferta su 7 incontri disputati.

Nella BSL turca con 10 vinte su 12 è al comando, alla pari col Turk Telekom e una partita davanti all’Efes. E proprio l’Efes ha battuto lunedì per chiudere una serie di quattro sconfitte di fila, due in casa col Partizan ed il Baskonia e due nel campionato nazionale, aperta dall’11 dicembre.

 

 

 


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