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I bicampioni d’Europa passano al Paladozza 80-85

Scritto da il 25 Novembre 2022

nella foto Virtus : UIffe Lundberg top scorer Virtussino e della partita nella sconfitta di misura contro i bicampioni d’Europa

Virtus Segafredo Bologna – Anadolu Efes 80-85 1° quarto 18-19 2° quarto 34-40 3°quarto 53-63 arbitri  Javor, Perez, Shemmesh

Virtus Segafredo Bologna : Cordinier 5 Mannion  n.e  Belinelli  n.e. Pajola 5 Bako 1  Jaiteh  5  Lundberg  22 Hackett 6 Mickey 15 Weems  0  Ojeleye 15 Teodosic  6      all.  Scariolo

Efes Pielsen Istanbul : Beaubois 19 Bryant  8 Ilyasoglu n.e.  Clyburn 21 Taylor 0 Pleiss 9 Micic 12  M’Baye 11 Polonara 2 Zizic 3  Dunston  0      all.re Ataman

I bicampioni rispettano il pronostico (anche dei bookmakers che assegnavano un vantaggio risicato ai Turchi) e portano a casa i due punti in un incontro infuocato, una vera battaglia senza esclusione di colpi, che Beaubois il francese di Ataman, nell’intervista a metà gara ha definito una gara di play off. Grosso complimento alla pattuglia di Scariolo che, ancora privi di Shengelia, hanno disputato una prova maiuscola in cui, soltanto nel 2° e 3° quarto hanno fatto la differenza mentre il primo è stato in equilibrio e l’ultimo addirittura con un parziale di 27 a 22 per i padroni  di casa.

Ataman bravo e fortunato

Beato lui il buon Ergin, a tempo perso veggente, al quale i suoi dirigenti hanno regalato nel tempo fuoriclasse assoluti come Micic e Clayburn (e ha fuori Larkin forse il migliore di tutti). Per vincere sulle tavole del Paladozza però la squadra Turca ha dovuto mettere in campo il meglio di ciò che può dare in questo momento della stagione. Nelle prime giornate i bianco blu erano notevolmente indietro di condizione ma nel mese di novembre sono arrivate tre vittorie consecutive e vincere qui stasera non era affatto facile.

La Virtus non ha niente da recriminare

I bianconeri possono essere soddisfatti della loro prova, nonostante la sconfitta. Penso che seppur sconfitta la squadra di Scariolonon abbia niente da rimproverarsi. Purtroppo in attacco ha costruito ottimi tiri dall’arco ma col 23,3% da 3 e meno del 70% ai liberi contro 90% non puoi mai battere i campioni ‘Europa che hanno tirato col 33% nel tiro pesante, le altre voci statistiche raccontano una gara in estremo equilibrio : simili nel tiro da 2, nei rimbalzi e nelle palle perse.

L’arma della Virtus è stata per 40′ una difesa molto aggressiva che ha cercato di chiudere sopratutto su Clyburn e Micic, lo statuinitense ha fatto bottino nei quarti centrali ma, nell’ultimo quarto quando l’intensità della difesa Virtus è stata impressionante. Tuttavia dopo alcune padelle l’ex Cska ha messo a bersaglio il canestro più importante di tutti i 40’, quello che di fatto, ha deciso il match.

Lundberg, Ojeleye e Mickey tre mattatori

Cordinier, Pajola e Hackett in difesa, Lundberg-Ojeleye e Mickey in attacco sono stati grandi protagonisti. Tutti gli altri che Scariolo ha messo in campo hanno ciascuno portato il proprio mattone per quella che è stata una sconfitta maturata soltanto nell’ultimo minuto. Già aver tenuto sotto pressione per 40′ l’Efes può essere motivo di vanto per una formazione che, come ha ricordato Scariolo stesso, ha parecchi debuttanti in Eurolega.

Espulso Tedosic per doppio tecnico

Milos Teodosic è uscito a più di 6 minuti dall’ultima sirena per un doppio tecnico ineccepibile. Il fuoriclasse Serbo è stato come al solito picchiato con la compiacenza dei tre fischietti, dopo alcune trattenute non viste e non sanzionate ha cercato di farsi giustizia da solo e lì sono scattati i provvedimenti. Ovviamente nessuno può sapere come sarebbe andata la gara alla fine con lui in campo tuttavia le sue colpe sono state evidenti in occasione dell’episodio che gli è costato il doppio tecnico.

La cronaca

Pronti via e l’Efes vuole mettere subito in chiaro chi sono i campioni d’Europa. La Virtus tiene la testa fino al 10 a 7 dopo una manciata di minuti di studio, Micic però ha le polveri bagnate ma Ataman lo terrà in campo per ben 36′. La gara scorre via molto piacevole sul filo dell’equilibrio, Bako stoppa Mbaye e viene giù il Paladozza, Pajola mette anche una bomba e sembra la sera di Natale, finisce il 1° quarto un solo punto di differenza per gli ospiti

2° quarto in cui comincia a mettersi in ritmo Clyburn e sono dolori per la difesa Virtussina, però gli altri cantano fuori dal coro, le Vnere ribattono colpo su colpo sopratutto Ojeleye e Lundberg e restano in scia all’Efes a 56″ laVirtus è a un solo possesso poi due ingenuità difensive con la squadra in bonus mandano in lunetta Clyburn che non si fa pregare e finisce il 1° tempo 34-40 per la squadra di Ataman.

3° quarto tutto di marca bianco blu, la Virtus sprofonda a – 13 e pare sul punto di deragliare uscendo dalla partita ma da un lato l’Efes non ha il colpo del ko, dall’altro la difesa Virtus e in attacco Mickey e Ojeleye la tengono a galla, però sempre a distanza notevole almeno 3-4 possessi per tutto il 3° quarto che finisce 53-63.

Il 4° quarto sembra la passerella finale per i campioni di fronte agli sfidanti. Invece la Virtus mette sul parquet un cuore e una voglia di vincere che disorientano i turchi. Scariolo decide la carta del quintetto piccolo con Mickey da 5 nonostante i due centri non abbiano demeritato, e lo statunitense diventa una spina nel fianco della difesa turca, la Virtus rosicchia un punto alla volta, la difesa aumenta l’intensità la gara è una vera battaglia.  Come al solito ci sono tanti contatti, molti non fischiati, ne fa le spese Teodosic che al solito s’innervosisce commette a sua volta un fallo a gioco fermo, tecnico, proteste altro tecnico e qui finisce la sua gara. Nella gara incandescente in teoria l’Efes dovrebbe andare a nozze, invece Clyburn e M’Baye  si bloccano, non segna più nessuno fatto sta che la Virtus a un giro di lancette del cronometro arriva al -1, 76-77. Purtroppo alla squadra di Scariolo manca la zampata finale e, tra mille polemiche, i bicampioni d’Europa portano in Turchia i due punti.


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