Guerra in Medio Oriente: ACS potenzia gli aiuti di emergenza al Libano

Scritto da il 25 Marzo 2026

In collaborazione con la Chiesa cattolica maronita, la fondazione pontificia ACS (Aiuto alla Chiesa che Soffre) intende avvalersi delle infrastrutture preesistenti per istituire un centro medico a Qlayaa.

La città, a maggioranza cristiana, si trova a pochi chilometri dal confine israeliano ed era assistita da padre Pierre el-Raï, ucciso in un attacco il 9 marzo. A Qlayaa sono già presenti volontari e personale medico, ma mancano medicinali, attrezzature e fondi.

È qui che entra in gioco l’aiuto di Aiuto alla Chiesa che Soffre, che intende garantire medicinali e attrezzature necessarie alle cure d’urgenza e gli stipendi del personale medico.

Le provviste stanno diventando drammaticamente scarse. Oltre alle difficoltà nell’acquisto di cibo, anche la carenza di carburante sta diventando un problema serio, poiché molte infrastrutture dipendono dai generatori a causa dei continui blackout elettrici. ACS sta preparando un sostegno aggiuntivo anche in questo ambito.

Oltre a fornire aiuti di emergenza, ACS sta rispondendo alle esigenze specifiche dei bambini e delle famiglie e per questo ha in cantiere un progetto per distribuire pacchi contenenti giochi e Bibbie. Questi hanno lo scopo di aiutare i bambini a elaborare meglio le loro esperienze di fuga e violenza.

Le misure attuali si basano su un rapporto di lunga data tra ACS e la Chiesa in Libano. Durante l’escalation di violenza dovuta alla guerra a Gaza, ACS ha stanziato oltre quattro milioni di euro per 72 progetti, tra cui sostegno alle scuole, cibo, assistenza medica e supporto post-traumatico. Data la situazione attuale, i partner locali si aspettano ora una domanda di aiuto ancora maggiore.

 

 

 

 

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