Condividiamo il comunicato stampa pubblicato da FLC CGIL Modena sulla serata organizzata dalla Lega di Carpi che ha visto la presentazione del libro del deputato Rossano Sasso “Il gender non esiste. Giù le mani dai nostri figli!“:
“Qualche sera fa, a Carpi, l’ineffabile Rossano Sasso della Lega Nord, ha presentato il libro “Il gender non esiste. Giù le mani dai nostri figli!”.
Sasso è membro della commissione Cultura, Istruzione e Ricerca della Camera dei deputati, dunque ricopre un ruolo istituzionalmente delicato, ma anziché occuparsi dei temi per i quali è lautamente pagato, preferisce battere l’Italia per promuovere strampalate teorie di stampo chiaramente reazionario. Per non parlare delle inaccettabili immagini dei leghisti carpigiani che impediscono a un giornalista di Report di porre domande a Sasso stesso, andate in onda ieri sera su Rai3.
Sasso è infatti relatore alla Camera del ddl Valditara e ispiratore della norma che introduce l’obbligo di “consenso informato scritto” da parte dei genitori per ogni attività scolastica che tratti temi “legati alla sessualità, affettività o relazioni” nelle scuole medie e superiori.
Le famiglie devono avere accesso in anticipo al materiale didattico: devono sapere quali temi si intendono affrontare, con quali modalità, e anche chi (docenti o esperti esterni) sarà coinvolto.
“Quello che si sta tentando di imporre è un modello di scuola che non tiene conto della complessità della società contemporanea, della pluralità delle famiglie e delle identità. L’estensione del “consenso informato” dei genitori a tutte le attività che riguardano “materie di natura sessuale, affettiva o etica”, come previsto dalla riforma, è un vero e proprio diritto di veto nelle mani delle famiglie”, afferma Eleonora Verde, Segretaria Generale FLC CGIL Modena. Non è tutto: come denunciato dal parlamentare Emanuele Fiano, il libro presentato a Carpi è stato pubblicato dalla casa editrice “Passaggio al bosco“, nota per la pubblicazione di testi apertamente razzisti, fascisti, antisemiti.
“L’educazione libera e aperta dei bambini e dei ragazzi, è il cardine della scuola pubblica, laica, costituzionale”, prosegue Verde. “L’educazione sessuo-affettiva costituisce un importante intervento preventivo rispetto a fenomeni di bullismo, violenza di genere e uso distorto dei media social e digitali: l’alternativa sarebbe lasciare che la rete, o peggio il mercato dei siti pornografici, diventi in molti casi l’unico punto di riferimento per reperire informazioni prive del concetto di rispetto e di emozioni”, specifica Verde.
“È in questa fase cruciale dello sviluppo che ragazze e ragazzi necessitano di strumenti per comprendere i cambiamenti del proprio corpo, la sessualità, il consenso, per prevenire fenomeni come la violenza di genere”, conclude Verde”.







