Carpi, il Festival Abilità Differenti 2026 apre i battenti con due eventi il 3 maggio

Scritto da il 28 Aprile 2026

Parte da Carpi il 28° Festival delle Abilità Differenti: doppio evento il 3 maggio con “Chiamati a guardare in alto” e l’inaugurazione di “Un tesoro in vasi di creta”

 

 

Prende il via con un’intensa riflessione sulla fragilità e la bellezza della vita la 28ª edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, promosso dalla Cooperativa Sociale Nazareno.

Il tema scelto per quest’anno, “Desideri infiniti, visioni altère”, troverà la sua prima espressione domenica 3 maggio a Carpi, attraverso un doppio appuntamento che intreccia testimonianza e approfondimento storico.

Alle 18:30 presso l’Auditorium Loria si terrà l’Incontro “Chiamati a guardare in alto”, con cui il Festival esordisce mettendo al centro l’esperienza umana del dolore e della speranza.

Come si può vivere il mistero della disabilità senza smarrire la fiducia? All’interrogativo risponderanno persone che hanno fatto della cura e dell’accoglienza una missione di vita: la dottoressa Chiara Locatelli, Pediatra Neonatologa presso l’Ospedale S. Orsola di Bologna, Donatella Cappucci, Maurizio e Tommaso Caprari, Mariagrazia Ghinassi, testimoni diretti di vite pienamente realizzate dentro l’esperienza della disabilità.

L’incontro, coordinato da Sergio Zini, presidente della Cooperativa Sociale Nazareno, non sarà solo un’introduzione teorica, ma il cuore pulsante del percorso espositivo: i testimoni sono, infatti, i “vasi di creta” che contengono il tesoro di amore e speranza che il Festival desidera condividere con la città.

A seguire alle 20:00, presso il Seminario Vescovile, ex Collegio dei Gesuiti (Corso Manfredo Fanti), si terrà l’inaugurazione ufficiale della mostra “Un tesoro in vasi di creta – Ermanno lo storpio chiamato a guardare in alto”, realizzata in collaborazione con il Meeting di Rimini 2025.

L’esposizione è dedicata alla figura di Ermanno il Contratto (detto “lo storpio”), monaco benedettino dell’XI secolo vissuto nel monastero di Reichenau. Nonostante una gravissima disabilità fisica, Ermanno fu un eccelso studioso, astronomo e musicista, dimostrando come ogni vita, se vissuta nell’amore e nella relazione, sia un valore assoluto.

“Ogni vita, anche la più fragile, è una meraviglia da custodire. La storia di Ermanno ci insegna che il limite fisico non impedisce alla vita di fiorire, nell’esperienza dell’amore si aprono orizzonti che altrimenti sembrerebbero impossibili” ha dichiarato la direttrice del Festival Simona Famulari.

La Mostra resterà aperta fino al 10 maggio presso il Seminario Vescovile di Carpi con i seguenti orari al mattino dalle 10:00 alle 12:30 e al pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00. L’ingresso è gratuito, visite guidate su prenotazione contattando l’organizzazione del Festival.

L’evento è realizzato in collaborazione con la sezione di Carpi di UNITALSI, il Servizio Pastorale delle persone con disabilità della diocesi di Modena-Nonantola e Carpi, e l’associazione La Mongolfiera.

 

Chiara Locatelli

Responsabile dell’Ambulatorio di Malattie Rare della Neonatologia al Sant’Orsola di Bologna, la Dott.ssa Locatelli ha maturato un approccio clinico e umano profondamente influenzato dall’esperienza alla Columbia University, dove ha imparato a “osservare prima di intervenire”. Oggi è in prima linea nelle cure palliative perinatali e nella ricerca per la cura della disabilità intellettiva nei pazienti con Sindrome di Down.

 

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti nasce nel 1999 per condividere con un pubblico sempre più ampio le consapevolezze maturate negli anni di lavoro artistico con ragazzi con disabilità accolti nei laboratori della cooperativa Nazareno: ogni uomo porta con sé un valore inestimabile e l’esperienza del limite non preclude a nessuno la possibilità di scoprire e di dimostrare la sua grandezza. Anzi è proprio attraversando le contingenze più anguste e le condizioni più difficili che spesso l’essere umano scopre in sé un’indomabile spinta che lo porta a superarsi e a cercare una strada di ‘redenzione’ nella propria condizione, diventando sempre di più spettacolo di un’umanità che fa la differenza nella differenza.

Prima con la pittura, poi con il teatro, la danza e la musica, l’esperienza del Festival è cresciuta sempre di più e in quasi trent’anni ha proposto spettacoli, concerti, convegni, mostre, seminari, film, libri, workshop, tante testimonianze e storie di vita di giovani artisti, italiani e stranieri, con disabilità, che hanno toccato il cuore di migliaia di spettatori. Molte le produzioni importanti con partnership prestigiose tra cui ben 9 mostre di Irregular Art realizzate tra il 2007 e 2025 a Carpi, Bologna, Milano, Torino, Lucca, Savona, Reggio Emilia, Torun e Bydoszcz (Polonia), Pregarten (Austria), Montecarlo, Monaco di Baviera, Londra.

Tra i tanti i testimonial, ospiti e amici del FIAD: Stefano Belisario (in arte Elio), Angelo Branduardi, Milva, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Daniele Mencarelli, Mogol, Tommaso e Gianluca Nicoletti, Giacomo Campiotti, Giuliana De Sio, Frida Bollani Magoni, Mago Casanova, Maria Teresa Ruta, Paolo Cevoli, Claudia Penoni, Fondazione Luciano Pavarotti e il Museo Ferrari.

 

Profilo della Cooperativa Sociale Nazareno

La Cooperativa Sociale Nazareno nasce a Carpi nel 1990, ispirandosi all’opera di don Ivo Silingardi, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle persone con disabilità nella società. Nel corso degli anni promuove strutture di accoglienza, centri residenziali e diurni, comunità educative integrate, laboratori socio-occupazionali artistici e artigianali.

Un mondo di grande creatività che oltre al centro di formazione professionale alberghiero, CFP Nazareno, ai negozi del Banco artigiano delle arti e dei mestieri conta esperienze come l’orchestra integrata permanente Scià Scià, la compagnia teatrale Manolibera, la compagnia di danza e il laboratorio di pittura, dalle cui attività è nato il Festival Internazionali delle Abilità Differenti giunto alla 28ma edizione, e più di recente, a completamento del CFP Nazareno, il Bistrò 53, esempio di ristorazione inclusiva, e la cooperativa agricola Buccia con produzione e vendita di prodotti da agricoltura biodinamica. A Bologna presso Casa Mantovani RSR ha sede la Fondazione don Ivo Silingardi. La Cooperativa Sociale Nazareno è presente a Carpi, Mirandola, Castelfranco Emilia, Pavullo, Maranello, Modena e Bologna.


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