F1 I Tra Monza e Imola verso Dicembre

Scritto da il 4 Settembre 2026

La presenza del sindaco di Imola, Marco Panieri, nel venerdì del GP d’Italia a Monza non è passata inosservata. Un dettaglio che si aggiunge a una serie di segnali che, ormai, sembrano andare tutti nella stessa direzione: Imola potrebbe tornare nel calendario di Formula 1 come gara conclusiva della stagione 2026, nel weekend del 4-6 dicembre.

Panieri era stato avvistato anche all’Hungaroring durante il GP d’Ungheria, e la doppia apparizione ha subito acceso le antenne degli addetti ai lavori. È vero che oggi a Monza era in programma una cerimonia ufficiale, la messa a dimora di 22 alberi nel Bosco dei Piloti del Parco di Monza, parte del progetto “Ogni pilota, un albero”. Un evento istituzionale, con la presenza di Stefano Domenicali, Geronimo La Russa, il generale Fabrizio Parrulli e il sindaco di Monza Paolo Pilotto. Tutto normale, tutto previsto. Ma la sensazione è che, dietro a questa cornice ufficiale, qualcosa stia davvero muovendosi.

La Formula 1 sta cercando in ogni modo di mantenere intatto il calendario, soprattutto le gare di Qatar e Abu Dhabi. Ma la situazione internazionale, aggravata dagli eventi di guerra che si sono intensificati negli ultimi giorni, rende complicato garantire lo svolgimento dei GP in Oriente. E intanto, da settimane, i commissari di Imola sono stati preallertati per un possibile evento nel primo weekend di dicembre. Un dettaglio che, messo insieme agli altri, fa pensare che il Santerno possa davvero riaccendersi.

Per Imola sarebbe un’occasione enorme: ospitare un GP anche sotto altra bandiera, come accadrà a Sepang con il GP del Bahrain, e riportare la Formula 1 in una veste invernale mai vista prima. La presenza di Panieri nel paddock di Monza potrebbe significare che l’accordo è vicino alla firma, forse proprio in queste ore, con un annuncio atteso nella seconda metà di settembre.

La speranza, per i tifosi italiani, è quella di rivedere le monoposto sfrecciare a Imola in un’atmosfera unica. E magari, perché no, con biglietti accessibili per trasformare il weekend in una grande festa nazionale. Chissà: forse con un titolo da celebrare direttamente in casa nostra.


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