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Esclusiva – Navarro: “Volevo giocare in Italia e a Carpi sto trovando fiducia. Il Cabassi ci carica moltissimo”

Scritto da il 21 Ottobre 2022

Navarro, terzino sinistro del Carpi, ha parlato in esclusiva per Radio 5.9

 

Carpi

 

Raúl Navarro è uno dei rinforzi estivi del Carpi che sta affrontando il Girone D di Serie D. Lo spagnolo di 20 anni si sta imponendo come terzino sinistro titolare nella sua prima esperienza fuori dal suo paese natale e ha parlato in esclusiva per Radio 5.9 riguardo questi primi mesi da biancorosso.

¡Hola Raúl! Per cominciare, raccontaci dove hai cominciato la tua carriera nel calcio, come si è sviluppato il trasferimento al Carpi e come ti stai trovando in Italia. 

¡Buenas tardes! In Spagna ho giocato nelle Giovanili de Rayo Vallecano e, una volta finito il contratto in estate, ho visto che il mio agente si muoveva per l’Italia e mi ha trovato il Carpi. Non ho avuto nessun dubbio nel venire qui e misurarmi con il calcio italiano. Per me è un esperienza nuova, sapevo che poteva esserci qualche difficoltà, ma mi sto trovando bene e mi stanno dando fiducia“.

Come va con l’italiano?

“Sto migliorando l’italiano, che somiglia un po’ allo spagnolo, e mi sto abituando a vivere in Italia e a Carpi“.

Hai contatti con la tua famiglia?

“La mia famiglia la sento quasi tutti i giorni e sono contenti per me. L’importante è che possa crescere e continuare la mia carriera da calciatore. Dovrò abituarmi alla nebbia (sorride, n.d.r.)“.

Dove sei nato e per quale squadra tifi?

Sono nato a Madrid e tifo Real Madrid“.

Il tuo giocatore preferito?

Il mio giocatore preferito è Jordi Alba del Barcellona. Ho sempre guardato lui“.

Nel Rayo Vallecano hai conosciuto qualche persona importante?

Nel Rayo Vallecano ho potuto allenarmi con la Prima Squadra e ho conosciuto Paco Jémez, un allenatore che chiede molta intensità e carattere ai suoi giocatori. Un calciatore che mi ha impressionato dal vivo è stato Radamel Falcao. In allenamento ogni cross in area era gol… Oppure se li inventava dal nulla… Per alcuni anni era stato uno dei migliori numeri nove del mondo, quando giocava nel Porto e nell’Atlético Madrid segnava tantissimo. Purtroppo gli infortuni non lo hanno lasciato in pace, però è stato capace di rialzarsi nel Monaco vincendo la Ligue 1 in coppa con Mbappè. Per me è stato un privilegio stare vicino a lui“.

Come ti stai trovando nella difesa del Carpi? Il capitano Calanca, uno dei pochi veterani insieme a Boccaccini, ha detto che tu e gli altri giovani terzini state crescendo e imparando con molto impegno.

Poco a poco sento che sto migliorando, soprattutto in fase difensiva. In Spagna si gioca molto sul palleggio e con tocchi veloci. In Serie D si sale e scende molto, le ali sono rapide e bisogna essere veloci nel ripiegare in difesa. Ascoltando Calanca e Boccaccini, i due che comandano in difesa, posso imparare da loro“.

Come ti stai trovando con l’allenatore Bagatti? Sulla tua fascia sei titolare fisso.

Sono un terzino sinistro e mi sento comodo nel 4-3-1-2 perché ho più spazio per attaccare e ho tutta la fascia per me. Sono molto riconoscente per la fiducia che l’allenatore mi sta dando“.

Bagatti propone uno stile offensivo. Il Carpi gioca molto bene in casa, ma fuori ha avuto alcuni problemi. Cosa pensi delle due facce della squadra in queste prime giornate di campionato?

In casa ci stiamo sentendo molto comodi. All’inizio abbiamo vinto le prime partite di goleada, poi abbiamo sofferto un po’ di più contro Forlì e Pistoiese, ma il Forlì lo abbiamo battuto e contro la Pistoiese meritavamo qualcosa in più. Finora abbiamo lasciato per strada molti punti in trasferta. Lì dobbiamo essere più forti e, se non si riesce proprio a vincere, occorre almeno prendere un punto“.

Come ti trovi con la tifoseria? Durante le amichevoli di prova, alcuni tifosi dicevano di te cose tipo “Lo spagnolo corre“.

La tifoseria mi ha trattato molto bene dal primo giorno. Molte volte fuori dal campo trovo dei tifosi che mi salutano o mi spronano e per questo sempre li ringrazio. Nelle partite in casa la nostra tifoseria si sente moltissimo, con i suoi cori dietro la porta, e ci dà un polmone in più per continuare a correre. Per noi è come avere un altro giocatore a fianco“.

Prima di venire qui, sapevi che il Carpi aveva giocato un anno in Serie A nel 2015? Cosa si sente a giocare in Serie D in un club come il Carpi?

Mi sono informato sulla storia quando mi avevano parlato del possibile trasferimento a Carpi. È un club che fino a poco tempo fa aveva giocato un anno in Serie A e vari in Serie B. Potremmo dire che stava nei piani alti del calcio italiano. Ora siamo in Serie D e il nostro obiettivo deve essere salire di categoria per portare il Carpi dove in realtà deve stare. Dobbiamo fare più punti possibili e a fine stagione vedremo dove siamo“.

Per finire, due domande sul Mondiale in Qatar che comincerà il 20 novembre. Cosa pensi della Spagna?

Luis Enrique è un allenatore che punta più sul gruppo che sulle individualità. Non penso che la Spagna possa vincere il Mondiale, ma può fare una buona figura“.

Quali sono i tuoi candidati per la vittoria?

Come favoriti vedo due Nazionali: la Francia, che è campione in carica e ha l’organico fatto; e il Brasile lo vedo molto forte rispetto a un altro candidato come l’Argentina“.

 

 

Traducción en español

Navarro, lateral izquierdo del Carpi, ha hablado en exclusiva para Radio 5.9

Raúl Navarro es uno de los refuerzos de verano del Carpi que está enfrentando el torneo de Serie D en el Grupo D. El español de 20 años se está imponiendo como lateral izquierdo titular en su primer paso fuera de su país natal y ha hablado en exclusiva para Radio 5.9 sobre estos primeros meses como jugador blanquirojo.

¡Hola Raúl! Para empezar, cuentanos dónde has empezado tu carrera en el fùtbol, cómo se desarrolló la transferencia hacia el Carpi y cómo te estas encontrando en Italia.

¡Buenas tardes! Llevo jugando toda la vida en el Rayo Vallecano y, una vez terminado el contrato este verano, he visto que mi agente se movía por Italia y me encontró el Carpi. No tuve ninguna duda en venir aquí y medirme con el futbol italiano. Es una experiencia nueva para mi, sabía que podía haber alguna dificultad al principio, pero me estoy encontrando bien y me estan dando confianza“.

¿Cómo va con el italiano?

Estoy mejorando el italiano, que se parece un poco al español, y me estoy acostumbrando a vivir en Italia y en Carpi. Tendré que adaptarme a la niebla (sonrie, n.d.r.)“.

¿Tienes contacto con tu familia?

Mi familia la escucho casi todos los días y estan contentos por mi. Lo importante es que pueda crecer y continuar mi carrera de futbolista“.

¿Dónde has nacido y de quién eres hincha?

Nací en Madrid y soy hincha del Real Madrid“.

¿Tu jugador preferido?

Mi jugador preferido es Jordi Alba del Barcelona. Siempre me he fijado en él“.

¿En el Rayo Vallecano has conocido alguna persona importante?

En el Rayo Vallecano he podido entrenarme con el Primer Equipo y pude conocer a Paco Jémez, un entrenador que pide mucha intensidad y caracter a sus jugadores. Un jugador que me ha impresionado verlo de cerca en el Rayo fue Radamel Falcao. En entrenamiento cada centro al area era gol… O se inventaba goles de la nada… Por unos años habìa sido uno de los mejores nueves del mundo, cuando jugaba con Porto y Atlético Madrid hizo muchísimos goles. Desgraciadamente las lesiones no lo dejaron tranquilo, pero fué capaz de levantarse en el Monaco cuando ganó la Ligue 1 de Francia aciendo dupla con Mbappè. Para mi ha sido un privilegio estar cerca de él“.

¿Cómo te estas encontrando en la defensa del Carpi? El capitán Calanca, uno de los pocos veteranos junto a Boccaccini, ha dicho que tu y los otros jovenes laterales están creciendo y aprendiendo con mucho empeño. 

Poco a poco siento que estoy mejorando, sobretodo en fase defensiva. En España se juega mucho al estilo Barcelona, o sea toque y toque. En este campeonato de Serie D hay mucha ida y vuelta, los extremos son rapidos y hay que ser veloces para volver atrás y defender. Haciendole caso a Calanca y Boccaccini, los que mandan en el centro de la defensa, puedo aprender de ellos”.

¿Cómo te estas encontrando con el entrenador Bagatti? En tu banda eres titular fijo.

Soy un lateral izquierdo y me siento comodo en el 4-3-1-2 que usa el tecnico porque tengo más espacio para atacar y toda la banda es para mi. Estoy muy agradecido por la confianza que el mister me está dando“.

Bagatti propone un estilo ofensivo. El Carpi hasta ahora juega muy bien en casa, pero afuera tiene algunos problemas. ¿Qué opinas de estas dos caras del equipo en estas primeras fechas de campeonato?

En casa nos estamos sintiendo muy comodos. Al principio ganamos los primeros partidos por goleada, después hemos sufrido un poco más contra Forlì y Pistoiese, pero al Forlì le ganamos y contra Pistoiese creo que merecíamos algo más. Hasta ahora hemos dejado muchos puntos fuera de casa. Hay que ser más fuertes y, por lo menos cuando no se pueda ganar, hay que intentar sacar almenos un punto“.

¿Cómo te encuentras con la hinchada? Durante los amistosos de prueba, algunos tifosi decían de vos cosas tipo “El español corre“.

La hinchada me ha tratado muy bien desde el principio. Muchas veces afuera del estadio me encuentro con algunos hinchas que me saludan o me animan y por eso siempre los agradezco. En los partidos de local la hinchada se siente muchísimo, con sus canticos atràs del arco, y nos da otro pulmón para seguir corriendo. Para nosostros es como tener otro jugador más al lado“.

¿Antes de venir aquí, sabías que el Carpi había estado un año en Serie A en el 2015? ¿Qué se siente jugar en Serie D en un club como el Carpi?

Me informé de la historia cuando me habían hablado de venir al Carpi. Es un club que hace poco tiempo había jugado un año en Serie A y varios en Serie B. Podríamos decir que estaba arriba en lo que es el futbol italiano. Ahora estamos en Serie D y nuestra meta tiene que ser ascender de categoria para llevar al equipo donde en realidad tiene que estar. Hay que sacar cuantos más puntos posibles y a fin de temporada veremos donde estamos“.

Para terminar, dos preguntas sobre el Mundial de Qatar que empieza el 20 de noviembre. ¿Qué opinas de España?

Luis Enrique es un tecnico que apuesta más por el grupo que por los jugadores estrella. No pienso que España pueda ganar el Mundial, pero puede tener un buen papel“.

¿Cuáles son tus candidatos para la victoria?

Como favoritos veo dos equipos: Francia, que es el último campeòn y tiene la plantilla hecha; y Brasil que lo veo muy fuerte respecto a otro candidato como pueder ser Argentina“.

 

 

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