Derrick Alston jr. : mi manda papà
Scritto da Lucio Bertoncelli il 9 Settembre 2025
Derrick Alston jr. figlio di Derrick Samuel Alston ex giocatore ed allenatore nba , nuovo giocatore della Virtus

Derrick Alston jr. in una originale immagine di Sergio Mazza e Ciamillo Castoria, nuovo giocatore delle Vnere presentato oggi a Casa Virtus
Ecco Derrick Alston Jr giocherà col n.21
Eredità impegnativa sulle spalle di Alston che giocherà nello stesso ruolo e con lo stesso numero di Toko Shengelia, Per il 27 enne statunitense figlio d’arte, che compirà 28 anni il 17 settembre, si tratta di una sfida importante sopratutto per il debutto in Eurolega in cui non ha mai giocato.
A chi gli ha fatto notare che dovrà far dimenticare un giocatore che qui ha disputato grandi stagioni e conquistato numerosi trofei, il ragazzo Texano ha con molta umiltà fatto capire che è consapevole delle difficoltà ma non vede l’ora di misurarsi con nuove sfide. Indubbiamente lui e Toko sono due giocatori diversi pur ricoprendo identici ruoli in campo. Alston ha indubbiamente più tiro da fuori, come si è già potuto apprezzare nelle prime uscite, è quindi un giocatore più perimetrale nel ruolo di ala forte ma, proprio per questo, la Virtus si è attrezzata sotto canestro aggiungendo due giocatori come Smailagic e Diarra che, nel pitturato, possono fornire centimetri e rimbalzi persi con la partenza del Georgiano.
Giocatore veloce e agile
Giocatore versatile, velocissimo e agile, Derrick ha molti punti nelle mani, in Acb (play off) viaggiava a 17 punti di media in 21′ col 35,3% da 3 punti, nelle prime uscite con la maglia bianco nera ha già mostrato grande confidenza col canestro ma se qualcuno si aspetta un altro Shengelia rimarrà deluso. Nel basket odierno però, in cui il tiro da 3 punti è fondamentale, la sua mano potrà essere utilissima, non è un rimbalzista d’attacco a causa dei suoi 86 kg. distribuiti in 205 cm. ma in difesa la sua presenza si avverte tutta.
Queste le parole di Derrick Alston Jr :
«L’accoglienza è stata fantastica, tutti mi hanno fatto sentire subito parte del gruppo e stiamo costruendo la chimica di squadra giorno dopo giorno. Essere stato la prima scelta del mercato della Virtus è un grande onore e un club con una storia di vittorie e competitivo sia in Italia che in Europa è per me il posto giusto per crescere.
L’Eurolega? Credo che da quando sono in Europa ho sempre affrontato sfide importanti. Ho imparato a sfruttare i miei punti di forza, velocità e atletismo, e ora mi aspetta un ulteriore salto: giocare nella miglior lega del continente. Sarà una sfida e comporterà un periodo di adattamento, ma sono entusiasta, è ciò che ho sempre desiderato e per cui ho lavorato. Non vedo l’ora di continuare a migliorare e di ottenere vittorie.
So che raccogliere l’eredità di Toko Shengelia, che ha ricoperto il mio stesso ruolo e indossato il 21, non è semplice: siamo giocatori diversi e per me la cosa più importante è fare tutto ciò che serve alla squadra per vincere. Ma se riuscissi a fare anche solo metà di quello che lui ha fatto qui potrei dire di aver speso bene il mio tempo. La scelta del numero 21? È sempre stato il mio, lo portava mio padre quando giocava in NBA e lo indosso fin dal college. Sapevo che sarebbe stato difficile averlo, ma alla fine ci sono riuscito e voglio farne grandi cose anche qui.
Che ruolo ha avuto mio padre nella mia carriera? È stato fondamentale. Fin da quando ero bambino mi ha dato tanti consigli, mi ha lasciato la libertà di sbagliare, di rialzarmi e mi ha sempre aiutato. È stato decisivo, soprattutto nell’affrontare esperienze nuove come quelle all’estero. Avere una persona così al tuo fianco è speciale, e averlo come padre è davvero un privilegio».







