Daniel Hackett il gladiatore: muscoli e cervello per la Virtus

Scritto da il 29 Agosto 2026

Daniel Hackett, alla 18° stagione tra i professionisti e alla 1° da capitano, ha analizzato la stagione che verrà con una lucida analisi

 

Nella foto Virtus: Daniel Hackett in una foto d’archivio durante una delle partite più importanti della sua carriera a Bologna, gara 2 dei play off scudetto una serie in cui cancellò dal campo Amedeo Della Valle.

Il capitano ha parlato di futuro

La prima intervista di presentazione della stagione che verrà non poteva che essere del capitano, Daniel Hackett della Virtus non è soltanto il capitano ma l’uomo simbolo e punto di riferimento per tutti i giocatori che arrivano a indossare la Vnera. Con una lucida analisi l’eterno ragazzo di Forlimpopoli, alla sua 18° stagione tra i professionisti, ha parlato della Virtus che ha iniziato a costruirsi una propria identità.

“Sono orgoglioso di rappresentare questo club che ha tanta storia, dopo i quasi cinque anni che ci ho passato dentro, sono felice di guidare questo gruppo che si sta conoscendo, pronto a dare l’esempio sia con la voce che coi fatti. Da subito, il tempo è stretto e ci costringe a correre”.

Queste le sue prime parole, anche se coach Mumbrù non è ancora arrivato (in nazionale con la Germania) si respira un’aria diversa, lo stile di gioco sarà cambiato, ” L’abbiamo già scoperto nei primi allenamenti, anche se Mumbrù ancora non è qui. Si corre tanto, s’è già capito che avremo un sistema diverso dal passato. Puntiamo sulle gambe fresche. Dovremo metterci qualità”. Il capitano ha anche avvisato i nuovi arrivati che non conoscono l’Eurolega “l’Eurolega è una competizione durissima, tu ti abitui a fare cose in campionato che poi in Europa ti vengono impedite, quindi è difficile all’inizio essere pronti”.

Inevitabile la domanda sul suo futuro visto che, a dicembre, Daniel compirà 39 anni : “Mai avuto uno sguardo così lungo. Non costruisco castelli di pensieri, oggi gioco, domani pure, ma non so andare oltre, perchè semplicemente giocherò fino a quando mi sentirò dentro la qualità per farlo, senza fissare traguardi”.

 

Il gioco di Mumbrù

Che il coach spagnolo prediliga un basket da corsa è abbastanza ovvio dalle scelte nel roster che sono state fatte. La nuova Virtus avrà un’età media di 24.8 anni rispetto ad una media di Eurolega di 29.

Inoltre i due giovani Baiocchi e Berlingeri, inseriti nel roster della 1° squadra, dimostrano la volontà della Virtus di dare ampio spazio alle nuove generazioni.

D’altronde quando hai una squadra che vince la Next Gen ed un settore giovanile con alti costi a qualcosa i tuoi investimenti dovranno pur servire, non credo per dare in prestito i tuoi giocatori ad altre squadre. Intanto i Virtussini che giocano in nazionale stanno producendo ottime prestazioni: Tommy Baldasso pur nella sconfitta inopinata dell’Italia ha mostrato nel secondo tempo la propria utilità, Marcus Carr in Panama Canada 15 punti, 4 rimbalzi, 12 ASSIST e 24 di valutazione, Bobi Klintman 5 punti 10 rimbalzi 5 assist e 13 di valutazione nella vittoria svedese in Finlandia (81-86), Alliou Diarra 10 punti 3 rimbalzi 1 assist e 6 di valutazione nella sconfitta del Mali contro la Costa d’ Avorio.

 

 

 

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