Da domani la Coppa Italia : il fascino della crudeltà
Scritto da Lucio Bertoncelli il 17 Febbraio 2026
Iniziano domani a Torino le Final Eight di Coppa Italia Frecciarossa, una competizione che ha un grande fascino anche per la crudeltà della formula

Nella Foto ClaudioDegaspari / Ciamillo-Castoria per Virtus pallacanestro : Dusko Ivanovic condottiero delle Vnere da giovedì impegnate nella Coppa Italia 2026
Domani ai quarti sia Brescia che Milano
In un basket prolisso che fa dell’allungamento sistematico del brodo uno dei propri mantra ormai è rimasta soltanto la Coppa Italia la manifestazione che, in quattro giorni, emette i propri verdetti, spesso impietosi. Infatti il fascino un pò crudele risiede proprio nel fatto che, negli anni, le sorprese sono state una costante, una lotteria dall’esito imprevedibile.
Per vincerla devi giocare tre partite secche senza appello, fatto questo che non si verifica quasi mai nel basket odierno se non nelle Final Four di Eurolega, a cui però accedono le quattro migliori della stagione regolare dopo play off al meglio delle 5 partite, nelle final eight nostrane invece si affrontano le prime otto classificate al termine del girone d’andata della stagione regolare.
Domani alle 18 l’Inalpi Arena di Torino (15 posti) terrà a battesimo il primo match dei quarti (parte destra del tabellone) tra la Germani (2°) e l’Apu Old Wild West Udine (7°) mentre alle 20.45 toccherà all’EA7 Olimpia Milano (3°) opposta alla Pallacanestro Trieste (6°) che ha appena licenziato coach Israel Gonzales e sarà guidata dal vice Francesco Taccetti.
Alla Virtus la Coppa manca da 23 anni
Per la Virtus la Coppa Italia è diventata quasi una maledizione, le Vnere hanno conquistato l’ultima nel 2002 battendo in finale 79-77 la Montepaschi Siena, con Manuel Ginobili mvp, dopo averne vinte 8 (la più titolata a pari merito con Milano e la Benetton Treviso) in questi 23 anni ha perso ben cinque finali, 4 di queste dal 2007 al 2010 prima contro Avellino poi con la Montepaschi, ma la più sanguinosa, anche perchè la più recente, è senza dubbio quella del 2023 sempre all’Inalpi Arena di Torino, quando la Virtus di Scariolo e Teodosic si vide scippare il trofeo dalla Germani Brescia di coach Magro (84-76 il finale con Amedeo Della Valle mvp).
Negli anni una sola costante : le sorprese
Impossibile citare tutte le sorprese della Coppa Italia quindi ne ricordiamo una per tutte : Coppa Italia 2025, ai quarti la Virtus trovò Milano attardata in classifica, la squadra di Messina disputò una gara senza sbavature e fermò il cammino della Virtus d’Ivanovic, tutti avrebbero pensato che fosse il primo atto per una passeggiata trionfale ma i biancorossi in finale trovarono la Dolomiti di coach Galbiati e finirono arrosto.
Le due partite di domani senza pronostico
Brescia è in un momento difficile della stagione, il play Ivanovic, elemento fondamentale nello scacchiere di Cotelli, ha affrettato il rientro per giocare contro la Virtus, problema alla spalla, adesso è stato fermato e ne avrà per parecchio tempo, inoltre Mobio e Massinburg sono alle prese con acciacchi vari per cui la gara d’esordio di domani ha un esito incertissimo. Udine ha perso 15 giorni or sono al Palaleonessa battuta da una tripla di Della Valle a fil di sirena. Udine vista tre giorni fa a Bologna è in un’ottimo momento di forma e alla Virtus Arena è risalita da un -20 che avrebbe steso chiunque.
Più o meno discorso analogo per l’altro quarto, quello di Milano. La squadra di Poeta nel girone d’andata ha perso a Trieste, quando era pressochè al completo, mancava solo Booker per turnover, Trieste ha appena cambiato la guida tecnica quindi ha anche dalla propria parte la cabala, ad ogni buon conto un quarto difficile per le ex scarpette rosse che sia in Eurolega che in Lba sono andati a corrente alternata pur avendo recuperato sia Bolmaro che Nebo oltre ai lungodegenti Tonut e Diop.
La Virtus ha presentato oggi la Coppa Italia
Con una conferenza stampa la Virtus, prima della partenza per Torino, ha fatto il punto sull’attuale situazione del gruppo squadra. Coach Ivanovic ha spiegato che tutti, giocatori e tecnici, sono consapevoli dell’importanza della Coppa Italia che, mancando da cosi tanto tempo, è diventata un’obiettivo importantissimo della stagione. Il condottiero bianco nero ha spiegato che l’assenza di Alessandro Pajola sta condizionando molto il gioco e il rendimento della squadra, oltre a Vildoza e Hackett servirà che, qualcun altro degli esterni, porti un cambiamento al proprio gioco in modo da compensare l’assenza del capitano. Il d.g. Paolo Ronci ha escluso che, al momento, possa arrivare un nuovo giocatore perchè dovrebbe essere un innesto in grado di far fare alla squadra un miglioramento sostanziale dal punto di vista tecnico. Infine un aspetto romantico della Coppa Italia in chiave Virtussina : è l’unico trofeo che Massimo Zanetti, da presidente, non ha mai conquistato e si aspetta quindi, dai suoi giocatori, un regalo.














