Coronavirus, da domenica l’Emilia-Romagna in fascia arancione

Secondo quanto riportato in queste ore dai media l’Emilia-Romagna sarà in “fascia arancione” a partire da questa domenica.

Cosa si può fare e cosa no?

  • Vietato circolare dalle ore 22:00 alle ore 5:00 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
  • Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare gli spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.
  • Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22:00, Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (sabato e domenica) ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, supermercati, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura di musei e mostre.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori di secondo grado, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.
  • Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • Sospensioni di attività di sale gioco, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, centri sportivi.

Articolo in aggiornamento

Come riportato dal portale della Regione Emilia-Romagna (clicca QUI) alle 12:00 di oggi (venerdì 13 novembre 2020, ndr) “su 1.155 asintomatici, 351 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 67 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 29 con gli screening sierologici, 21 tramite i test pre-ricovero. Per 687 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Modena con 536 nuovi casi e Bologna con 482, a seguire Reggio Emilia (353), Ravenna (176), Piacenza (168), Rimini (161), Parma (133) e Ferrara (131). Poi Cesena (100), Forlì (78) e Imola (66).”