Conte ha firmato nuovo Dpcm in vigore da domani: chiuse palestre e centri benessere, bar e ristoranti chiusi dalle ore 18. Dramma per migliaia di imprese

Conte ha firmato nuovo Dpcm in vigore da domani: palestre chiuse e bar e ristanti chiusi dalle ore 18

Come riportato dall’Ansa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm con le nuove misure restrittive anti-Covid, tra le quali la chiusura alle ore 18 di tutti i ristoranti, bar e gelaterie. Il Dpcm sarà in vigore a partire da domani, lunedì 24 novembre.

A quanto si apprende il Governo starebbe accelerando sulle misure di ristoro da 1,5-2 miliardi per le categorie messe più in difficoltà dalle misure e alle ore 13:30 Conte dovrebbe tenere la classica conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi per illustrare tutte le misure.

DPCM 24 OTTOBRE 2020

Principali punti del nuovo provvedimento R

  1. Ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie chiusi dalle ore 18:00 aperti domenica. Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse. Stop anche a  palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Sospese le feste dopo i matrimoni. 
  2. La didattica a distanza potrà arrivare al 100% ma la decisione sarà ora in mano alle autonomie scolastiche, saranno infatti i presidi a decidere la quota da destinare alla didattica a distanza.
  3.  Resta la raccomandazione di non spostarsi ma salta la specifica Comune
  4. La versione definitiva del Dpcm firmata dal Presidente del Consiglio Conte raccomanda fortemente di “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. Non viene introdotta, come precedentemente ipotizzato, l’ipotesi di un divieto di spostamento tra le Regioni italiane.

Inutile dire che resta altissima la preoccupazione tra le imprese e i lavoratori che con queste nuove disposizioni, qualora non arrivassero in tempi rapidi aiuti sufficienti, vedrebbero a serio rischio il proprio lavoro. Si a