Che notte la Virtus : batte i campioni dell’Olympiacos 96-94
Scritto da Lucio Bertoncelli il 2 Ottobre 2026
La Virtus compie la prima impresa stagionale al debutto casalingo battendo sulla sirena l’Olympiacos campione d’Eurolega

Nella foto Virtus : Marcus Carr ha appena segnato la tripla della vittoria, il capitano Daniel Hackett lo abbraccia
La Virtus gioca alla pari dei campioni
Alla prima in casa, in Eurolega, la Virtus si regala la vittoria più difficile contro una corazzata come l’Olympiacos detentrice della Coppa. La partita è stata bellissima e intensa, giocata a ritmi pazzeschi da entrambe le squadre. Quella di Mumbrù ha giocato, nel primo, uno dei migliori quarti da quando è ritornata in Eurolega. I Greci hanno tirato nei primi 10′ col 70 % dall’arco e sbagliato il primo tiro dal campo dopo 8′, la Virtus ha tenuto il passo e ha iniziato a costruire lì la propria vittoria, fosse finita sotto di brutto probabilmente non avrebbe vinto.
All’Olympiacos mancava Milutinov
L’assenza di Milutinov si è fatta sentire (ma alla Virtus mancava ancora Kokila), Bologna ha conquistato più rimbalzi in attacco (20 contro 12) con Diarra che è stato il padrone dei tabelloni (14 rimbalzi !), ma la chiave della vittoria è stata la grande intensità che i bianconeri hanno messo sul parquet per tutti i 40′.
Il match è stato contrassegnato da un grandissimo equilibrio : i Greci hanno avuto al massimo 6 punti di vantaggio (37-43 al 15′), mentre le Vunere 7 punti (70-63 al 25′), quando ha avuto lo svantaggio la Virtus ha ricucito anche grazie ad una zona che ha rallentato il ritmo dell’attacco in cui Vezenkov e Dorsey sono stati i mattatori, l’Olympiacos invece ha recuperato il divario grazie ai tagli di Ndiaye che è stato una vera spina nel fianco della difesa Bolognese.
L’asse play pivot della Virtus è stato determinante
Marcus Carr play e Alliou Diarra pivot sono stati l’asse portante della vittoria, entrambi hanno giocato una partita mostruosa che nemmeno le cifre, seppur corpose, riescono a spiegare. Attorno a loro però tutti hanno cantato e portato la croce, non si vince contro i campioni senza una prova corale. La difesa di Edwards, gli sprazzi di Frazier, l’intelligenza di Diouf, la classe di Moore, il rendimento di Alston al tiro, la grinta di Hackett e Klintman sono stati determinanti quanto Marcus Carr che ha deciso il match con una tripla pressochè sulla sirena, a Milano gli Dei del basket hanno detto no, questa volta hanno dato una mano alle Vunere, nella serata in cui si è celebrato Picchio Abbio primo dei 100 della Hall of Fame del Centenario della Virtus.
Il post partita Virtus “Devo dire grazie ai tifosi, un’atmosfera incredibile. Abbiamo sofferto dopo la sconfitta a Milano allo scadere. E oggi i nostri tifosi ci hanno dato la forza di crederci fino in fondo. Li ringraziamo. Non sanno quanto sia importante per noi”.
Virtus BO – Olympiacos Piraeus finale = 96-94 1Q 33-30 2Q 49-50 3Q 75-70 arbitri: Peruga, Belosevic e Hadzic
VIRTUS BOLOGNA : Bello 0 Frazier 9 Carr 22 Moore 12 Edwards 6 Baldasso 0 Alston jr. 17 Hackett 2 Ferrari 0 Diarra 18 (14 rb !!) Klintman 4 Diouf 6
all.re Alex Mumbrù
OLYMPIACOS PIRAEUS : Miller-Mcintyre 0 Ward 1 Montero 8 Vezenkov 20 Papanikolau 0 Dorsey 22 Ndiaye 23 Dunston 6 Hall 2 Jones 2 Fournier 6
all.re Georgios Bartzokas
Statistiche
Falli commessi : Virtus 18 Olympiacos 20 ; tiri da 2 Virtus 24/37 64 % Olympiacos 28/43 65 % ; tiri da 3 Virtus 11/40 27 % Olympiacos 9/27 33 % ; tiri liberi Virtus 15/20 75 % Olympiacos 11/13 84 % ; R O Virtus 20 Olympiacos 12 ; R D Virtus 21 Olympiacos 22 ; R T Virtus 41 Olympiacos 34 ; P R Virtus 6 Olympiacos 3 ; P P Virtus 11 Olympiacos 11 ; Assist Virtus 24 Olympiacos 19 ; Valutazione Virtus 110 Olympiacos 102







