Morosini, nuovo attaccante del Carpi, è stato presentato alla stampa
Leonardo Morosini, 30enne nuovo attaccante del Carpi arrivato dal Novara e reduce dall’esordio con gol nella vittoria per 3-2 contro la Pianese, è stato presentato alla stampa.
Venerdì 21 agosto alle 21:00 il Carpi esordirà nel Girone A di Serie C allo Stadio Rigamonti contro l’Union Brescia. Per Morosini sarà una partita da grande ex: cresciuto nel vivaio biancoazzurro, dal 2014 al 2020 ha raccolto tra Serie B (campionato vinto nel 2019) e Serie A ben 114 presenze, 18 gol e 9 assist.
. Leonardo Morosini, attaccante del Carpi.
“Sono a Carpi da 3 settimane, ma mi sembra di essere qui da più tempo. Il ritiro a Fiumalbo ha facilitato la conoscenza con i nuovi compagni. A livello fisico sto ingranando e so che devo ancora lavorare. Sono in una squadra giovane che spinge durante la settimana con intensità sotto la guida di uno staff tecnico preparato.
Con il Novara sarei andato in scadenza nel 2027 e dall’inizio della preparazione estiva mi allenavo da solo. La trattativa con il Carpi è stata veloce e mi sono convinto subito a venire qua. Ho trovato una Società ben organizzata, un presidente ambizioso e dirigenti che sanno fare il proprio lavoro.
Il gol è sempre un valore aggiunto, soprattutto per un giocatore offensivo. Contro la Pianese ho aiutato il Carpi a ripartire nel secondo tempo con la carica giusta. In carriera ho segnato in vari modi, persino di testa e con inserimenti in area come quello di sabato scorso dove un po’ mi ha aiutato anche il portiere Pezzolato (sorride, n.d.r.).
Nella scorsa stagione non ho mai segnato (ultima rete in vittoria per 3-1 del Novara a Trento datata 6 dicembre 2024, n.d.r.) e ho colpito alcune traverse… Nel calcio possono capitare annate storte o molto buone. Non bado mai alle statistiche personali, ma penso prima alla squadra.
Dal 2021 frequento la Serie C e ogni girone ha le sue difficoltà. I Gironi B e C hanno piazze molto importanti, esigenti e caldissime, con tantissime squadre che sanno proporre calcio di qualità. Nel Girone A ci sono 2-3 club fortissimi con tifoserie appassionate, poi c’è tanto equilibrio e ogni partita è sporca e combattuta.
Casarini è un riferimento per esperienza e capacità di trascinare il gruppo. Ha 36 anni ma ne dimostra 10 di meno. Io non mi sento vecchio a quasi 31 anni (sorride, n.d.r.), però spero di poter dare qualcosa ai più giovani come riesce a fare lui.
Mister Cassani ci insegna un calcio propositivo e moderno. Credo nelle sue idee e sono totalmente a disposizione. In carriera sono sempre stato un jolly d’attacco, ho svolto tanti ruoli e mi so adattare alla esigenze.
Esordire in campionato contro l’Union Brescia per me sarà speciale perché ho fatto 10 anni tra Settore Giovanile e Prima Squadra. Brescia è un pezzo di me e della mia storia. Sarò di parte, ma al Rigamonti hanno il tifo e l’atmosfera più bella del Girone A. Per noi andare in un campo simile deve essere uno stimolo in più.
Conosco l’attuale mister Corini, il vice Lanna che è carpigiano e il resto dello staff. Con loro a Brescia nel 2019 ho vinto la Serie B, quindi sono un lusso per la categoria. Sulla carta l’Union è la favorita per la promozione perché ha mantenuto quasi la stessa rosa che nella scorsa stagione ha fatto le Finali Play-off contro l’Ascoli. Poi ovviamente bisogna passare dalla teoria ai fatti.
La Serie C è molto difficile e bisogna saperla impattare. Per esempio nel mio ultimo biennio a Novara ero in una squadra da Play-off e in entrambe la stagioni non ci siamo entrati. Nel 2021 ho esordito in C da retrocesso con la Virtus Entella e l’inizio non fu subito semplice. La linea tra vittoria o sconfitta è sottilissima.
Rimpianti ne abbiamo tutti. Sono soddisfatto di quello che ho fatto e di quello che ho vissuto, siano situazioni negative o positive. Ho giocato molto in Serie B e ho assaggiato la Serie A con Genoa e Brescia… Ormai penso solo a stare bene fisicamente, fare il meglio per il gruppo e spingerlo verso determinati obiettivi.
Ho scelto il numero 23 da inizio carriera perché è il giorno di nascita di mio nonno Luciano che ha 88 anni e mi seguito sin da piccolo con il calcio. Sono molto legato a lui. Quando sono arrivato a Carpi ho visto l’elenco dei numeri di maglia, mi hanno detto che Sall aveva deciso di lasciare il 23 e quindi l’ho preso subito”.















