In un comunicato stampa FDI e Lega sul minuto di silenzio per Charlie Kirk (cofondatore dell’associazione conservatrice Turning Point USA ucciso il 10 settembre scorso durante una conferenza alla Utah Valley University, ndr) “negato dalla sinistra”:
Consiglio comunale acceso già dal primo minuto quello del 18 settembre dove il Presidente ha annunciato una conferenza urgente dei capigruppo al fine di discutere la proposta di Fratelli d’Italia di onorare la morte del giovane attivista americano Charlie Kirk barbaramente assassinato il 10 settembre scorso. Richiesta negata dalla Capigruppo, i consiglieri di Fratelli d’Italia, sfruttando un minuto destinato ai loro interventi, si sono alzati in piedi e lo hanno ricordato.
“È inaccettabile non ricordare un ragazzo di 30 anni assassinato davanti ai suoi figli mentre esprimeva le sue idee”, dichiara Annalisa Arletti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale e consigliere regionale.
“Il clima d’odio che si sta diffondendo è preoccupante – prosegue Arletti -. L’uccisione di un ragazzo che, per il solo fatto di avere un’idea e trasmetterla a chi lo seguiva in modo democratico e civile, è stato freddato da un colpo di pistola non può lasciare indifferenti”.
“Ricordare Charlie Kirk è un dovere perché, indipendentemente dalle idee, non esistono morti di serie A e morti di serie B. La scelta della sinistra che nega il minuto di silenzio non è accettabile e per questo come Fratelli d’Italia abbiamo scelto di fare comunque un minuto di silenzio per ricordarlo perché la sua morte, un fatto gravissimo che ha scosso l’opinione pubblica di tutto il mondo, possa essere un impegno, purtroppo espresso solo da una parte politica, contro ogni violenza”, aggiunge Arletti.
“Ho ritenuto sacrosanto un piccolo momento di raccoglimento da dedicare alla memoria non tanto e solo di un giovane padre della mia stessa età, quanto ad un simbolo che ha saputo creare dibattito e contraddittorio, facendo emergere (soprattutto dopo la sua morte) tutto l’odio di quegli avvoltoi che si arrogano il diritto di essere i buoni, legittimati a mettere a tacere i “cattivi” (anche col piombo)”, continua Giulio Bonzanini, capogruppo della Lega in consiglio comunale.
“I consiglieri di maggioranza potevano soprassedere e andare oltre, ma la sinistra locale ci ha tenuto a dimostrare di essere alla pari dei loro omologhi nazionali che, come a Genova, fremono (a parole) nel voler vedere appesi per i piedi i loro avversari”, conclude Bonzanini.

Charlie Kirk (foto Gage Skidmore, Licenza Creative Commons)






