Pagelle del Carpi al termine della stagione 2025-2026
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Portieri
Sorzi 7: il debutto stagionale contro il Trento in Coppa Italia di Serie C è da sogno visto che evita la sconfitta nei tempi regolamentari e para 2 dei 3 calci di rigore falliti dagli avversari. Nel girone di andata mantiene un buon livello e non commette errori, contando su una squadra ben organizzata che concede poco e concretizza abbastanza. Sfortunato nell’autogol contro la Ternana (il 2-0 propiziato da Ferrante con l’aiuto del palo) e parzialmente troppo fuori dai pali contro il Gubbio nel 2-0 di La Mantia. Nel girone di ritorno la difesa mostra tante crepe e lui spesso ci mette del suo apparendo molto incerto contro Juventus Next Gen, Ravenna (tiro strozzato e fangoso di Corsinelli), Arezzo (Guccione segna direttamente da corner sul primo palo, dove Sorzi sbaglia la lettura insieme a Sall), Gubbio (gol dal limite di Saber angolato ma ciabattato) e soprattutto Vis Pesaro (si fa sfuggire goffamente un tiraccio da lontanissimo di Giovannini e apre la strada al 3-0 dei marchigiani). Si esalta in quasi tutte le sconfitte di misura e nei pareggi contro Pianese e Torres (miracoli su Sodero e Di Stefano). Il 25enne carpigiano ha comunque confermato di essere uno dei giocatori più continui e apprezzati dalla tifoseria.
Scacchetti 6: il 21enne portiere originario di Formigine e cresciuto nel Sassuolo debutta molto bene nel Secondo Turno di Coppa Italia di Serie C perso per 1-0 al Cabassi contro l’Union Brescia. Alcuni suoi interventi sono stati utili per limitare il passivo. Si rivede nel KO per 1-0 a Pineto per via di un’influenza improvvisa abbattutasi su Sorzi (anche qui tiene vivi i compagni). Conclude la stagione con 3 presenze, l’ultima da titolare nella partita finale contro il Guidonia (all’86’ commette un fallo da rigore non sanzionato). Ha un contratto fino al 2029, quindi potrebbe essere un’opzione immediata per il futuro.
Perta e Pasin s.v.: i giovani portieri della Primavera Perta (17 anni, 33 convocazioni) e Pasin (19 anni, 3 chiamate) hanno condiviso il ruolo di terzo portiere.
Difensori
Zagnoni 8: il 31enne difensore modenese ha avuto alti e bassi come tutti i colleghi di reparto, però svetta per la sua capacità innata di saper trascinare la squadra (insieme a Casarini) nel terribile girone di ritorno. Gli errori personali (su tutti il fallo da Kung Fu contro il gubbiese Di Bitonto che gli è costato 2 giornate di squalifica) e i tantissimi gol subìti dal Carpi per distrazioni dei difensori o semplicemente per meriti qualitativi degli avversari sono stati la dimostrazione di quanto abbia sofferto la squadra di Cassani per blindare una salvezza che dopo il girone di andata non sembrava essere in dubbio. Nel girone di andata Zagno mette subito la firma alla seconda giornata nella vittoria per 1-0 sulla Pianese, sfiorando impercettibilmente una punizione dalla sinistra di Cortesi. Salvo rari casi (Ternana, Arezzo e Gubbio), la difesa regge molto bene e il resto della squadra dà il suo appoggio. Come nella scorsa stagione, la solidità ha cominciato a vacillare dalla fine del girone di andata (emblematico il 4-2 contro il Forlì) e ha continuato a farlo per buona parte del girone di ritorno (a volte è bastato poco per fare la differenza in negativo, come contro Pianese, Ternana, Ravenna e Arezzo). Zagnoni prende la fascia da capitano dal partente Cortesi, sbaglia (Campobasso, Ascoli, Gubbio), si rialza e sale in cattedra nell’area rivale con 3 gol pesantissimi contro Bra (vittoria sofferta al Cabassi per 2-1), Torres (provvidenziale pareggio contro un’altra concorrente per i Play-out) e Guidonia nell’ultima giornata (nella quale ha ceduto la fascia a Casarini ed è stato ripagato con l’assist), migliorando così lo score realizzativo delle ultime annate con Vis Pesaro e appunto Carpi.
Rossini 7: dopo un biennio avaro di gol (e con una certa dose di sfortuna), il 28enne carpigiano ha finalmente potuto festeggiare ben 2 reti (rigorosamente di testa) con la maglia della sua città contro Campobasso (diede il via al pareggio in rimonta da 2-0) e Perugia (2-0 casalingo). Totalizza 33 presenze (tutte nella difesa a 3 dopo che nella passata stagione Serpini lo aveva fatto giocare prevalentemente da terzino destro) e conferma di essere un giocatore che in Serie C può dire la sua (nonostante 13 ammonizioni). Non mancano disattenzioni o errori da matita rossa, quasi tutti da condividere con i colleghi di reparto (per esempio con Lombardi contro la Pianese o con Panelli contro Livorno e Forlì).
Panelli 7: il 31enne empolese raccoglie 30 presenze e 2 gol contro Bra (vittoria esterna per 3-1) e Pianese (1-1 in Emilia), confermandosi un pilastro del reparto arretrato insieme a Zagnoni e Rossini. Parte in ritardo per colpa di un infortunio patito nel pre-campionato, ma ci mette poco per riprendersi il posto che Lombardi ha saputo tenergli al caldo. Il girone di andata è praticamente perfetto e senza sbavature gravi. Nel girone di ritorno invece cade in distrazioni gravi personali (la peggiore prestazione la fa contro il Campobasso in Molise) e di reparto (con Zagnoni contro Bra e Gubbio, con Rossini contro Livorno e Forlì). Non ha fatto mancare personalità e voglia di combattere.
Lombardi 6,5: il 25enne centrale riminese ha seguito mister Cassani anche nel suo debutto da professionista dopo 4 anni vissuti insieme tra Eccellenza e Serie D con Victor San Marino e Lentigione, club con cui nel 2024-2025 aveva realizzato ben 6 gol. Conclude l’annata con 26 presenze (11 da titolare, le prime 4 in sostituzione di Panelli che stava recuperando da un infortunio pre-campionato), 2 gol di testa in trasferta contro Bra (vittoria per 3-1) e Gubbio (sconfitta per 2-1), 8 ammonizioni e l’espulsione cancellata al VAR nell’esordio contro la Juventus Next Gen (fallo di braccio inesistente). Incappa in pochi errori (all’andata contro Ravenna e Gubbio). Nel girone di ritorno è entrato quasi sempre dalla panchina per rinforzare la retroguardia.
Verza 6,5: il 21enne ferrarese mantiene per il terzo anno consecutivo una certa continuità di presenze in campionato (22+22+26). Non trova il gol (sbaglia uno di testa nella sconfitta al Benelli per 1-0 contro il Ravenna), però confeziona 4 assist dalla fascia destra. Regala l’unica gioia biancorossa/stagionale a Forte nel naufragio per 4-2 di Forlì e stabilisce una prestigiosa connessione con Casarini, premiato sempre al Cabassi per 3 volte nelle vittorie contro Perugia e soprattutto Pontedera (doppietta confezionata con giocate da applausi) nel decisivo incontro per ipotecare la salvezza diretta. In difesa ha concesso poco (Vacca della Juventus Next Gen, Farinelli del Forlì, Martina-Bifulco del Campobasso) e nel complesso non ha sfigurato.
Cecotti 6,5: stagione di riscatto personale per il 20enne terzino scuola Milan dopo le sole 12 presenze del 2024-2025 agli ordini di Serpini. Si è guadagnato da subito la fiducia di Cassani e il posto da titolare, alternandosi nel centrocampo a 4 su entrambe le fasce con tantissima attenzione (peggiore prestazione nel disastroso 4-2 di Forlì). Nella giornata successiva sfiora il suo primo gol da carpigiano nell’1-1 interno contro il Guidonia (miracolo del portiere Stellato). Gioca sempre fino alla 26a giornata (sconfitta interna per 1-0 contro l’Arezzo), quando un infortunio muscolare lo costringe a fermarsi dopo un periodo di obiettivo calo fisico/prestazionale. Le presenze totali saranno 30, però nel rush finale lo vive da subentrante.
Tcheuna 6: il 21enne terzino destro italo-camerunense si perde le prime 10 giornate di campionato per colpa del lunghissimo infortunio muscolare agli adduttori che lo aveva tenuto fuori tutto il girone di ritorno della passata stagione. Dalla fine di ottobre torna disponibile e totalizza 23 presenze senza mettere a referto gol o assist. Sulla fascia destra non ha il posto fisso e deve affrontare la concorrenza di Cecotti (bloccato a sua volta da un infortunio a febbraio) e Verza. In difesa sbaglia poco (per esempio, viene sovrastato di testa da Borsoi nel 2-1 del Pineto al Cabassi o saltato da Farinelli nell’1-0 per il Forlì), però non attacca con la potenza dei suoi momenti migliori.
Pitti 6: 11 presenze (10 da titolare) per il 21enne difensore prestato dal Cesena. Cassani lo ha provato da fine ottobre (con parecchia discontinuità a causa di un infortunio alla schiena) sia come braccetto destro nella difesa a 3 (soluzione necessaria dopo l’espulsione di Zagnoni contro il Gubbio) che come centrocampista largo a sinistra in cambio degli acciaccati Cecotti e Verza. I risultati sono stati discreti. Pesa sulla sua annata l’espulsione al 16′ per una gomitata in faccia a Lepri a nella vittoria per 2-1 cancellata contro il Rimini. Le 3 giornate di squalifica sono rimaste invariate nonostante l’esclusione dei romagnoli.
Rigo 5: stagione anonima per il 21enne terzino sinistro tesserato a titolo definito dall’Hellas Verona (contratto fino al 2027), club che lo aveva prestato al Carpi nel gennaio 2025 dopo un girone di andata alla Virtus Verona. Raccoglie 20 presenze in Serie C e convince pochissimo sia in difesa (viene saltato facilmente nelle sconfitte contro Arezzo, Ternana e Ascoli) che in attacco. Un infortunio alla caviglia lo lascia indisponibile da metà novembre fino a metà febbraio. Si rivede a marzo (6 presenze di fila, 4 da titolare), poi nella volata finale non viene più utilizzato da Cassani.
Benvenuto s.v.: 20enne difensore prestato a gennaio dallo Spezia (con cui quasi assaggiò da riserva la promozione in Serie A nella scorsa stagione) dopo una prima metà di stagione alla Pergolettese (9 presenze, 5 da titolare). A Carpi trova ancora meno spazio (3 presenze per un totale di neanche 60 minuti giocati). Disputa da titolare soltanto nell’ultimo turno contro il Guidonia da terzino destro, ma Cassani lo sostituisce già all’intervallo.
Giva s.v.: 11 convocazioni dalla fine di gennaio per il 17enne difensore della Primavera. Cassani lo fa debuttare all’83’ nell’ultima giornata contro il Guidonia (sul 3-2 per gli emiliani) e il ragazzo all’86’ commette un erroraccio in area che costringe Scacchetti a un intervento scomposto su Mastrantonio. Per sua fortuna l’arbitro Tropiano non fischia il rigore nemmeno dopo la revisione al VAR. Esordio con brivido.
Visani s.v.: come da quando venne prelevato dal Forlì nel gennaio 2025, il 19enne terzino sinistro non vede mai il campo e nel mercato invernale passa in prestito alla Luparense in Serie D. In Veneto riesce finalmente ad avere un minutaggio decente (15 presenze e 1 assist).
Centrocampisti
Casarini 8: il calciatore carpigiano più presente di sempre nel calcio professionistico italiano (488 presenze tra Serie A, B e C) ha vissuto a 36 anni una seconda giovinezza e un ruolo di guida tecnica e spirituale, soprattutto dopo l’addio di Cortesi che ha privato il Carpi nel girone di ritorno del suo talento offensivo principale. Cassani lo reinventa trequartista (in coppia prima con Cortesi e poi con Stanzani). Fede totalizza 30 presenze e 5 gol (mai così tanti in un singolo campionato). Inizia con una staffilata da fuori area nella sconfitta in casa per 2-1 contro il Ravenna e con un colpo di testa nel 2-0 contro il Perugia. Esplode all’improvviso nel girone di ritorno, quando per il Carpi segnare un gol è la cosa più difficile del mondo. Infatti, per fare 1-1 al Curi contro un altrettanto disastrato Perugia e fermare una preoccupante striscia di 5 partite senza gonfiare la rete rivale, Casarini si inventa una favolosa punizione da 30 metri che sorprende Gemello. La consacrazione con la maglia della squadra della sua città è la doppietta al Cabassi contro il Pontedera ultimo in classifica. Un rete di rapina in area seguita da un geniale colpo di tacco spalle alla porta, in entrambi i casi su assist di un ispirato Verza. È la vittoria che mette l’ipoteca sulla salvezza, come già aveva fatto un anno prima con il suo primo gol biancorosso a Terni. Pur non essendo un attaccante, riesce ad essere il giocatore più pericoloso in attacco e nel KO per 1-0 contro il Forlì le migliori occasioni fallite cadono sempre dalle sue parti. Chiude a Guidonia con la fascia da capitano gentilmente donata da Zagnoni (puntualmente premiato con l’assist su punizione per il 2-1). Non sempre continuo nel corso della stagione, ma non è mancato quando c’è stato bisogno di alzare il livello o mettere la faccia.
Rosetti 6: giunto in prestito annuale dal Bologna, il 21enne ex regista del Sestri Levante brilla per gran parte del girone di andata e sfoggia giocate belle da vedere (contro il Campobasso subisce un autentico fallaccio da espulsione di Brunet che poteva fargli finire la stagione in anticipo). Nel 2026 cala tantissimo il rendimento e patisce l’aggressività (fisica e mentale) delle squadre avversarie, incappando in partite con poca ispirazione ed errori continui (ingenuo il fallo da rigore contro la Torres al Cabassi). Somma 32 presenze e 1 assist per Sall nella sconfitta in rimonta per 3-1 contro l’Arezzo. Gli è mancato molto proporsi in attacco, ma quando lo ha fatto (nello sfortunato ritorno contro l’Arezzo) ci ha pensato il difensore Gilli con un incredibile salvataggio di testa a togliergli dall’incrocio un tiro al volto stupendo.
Pietra 6: il 22enne mediano proveniente dal Pontedera è stato l’ultimo rinforzo del mercato estivo biancorosso. 26 presenze (13 da titolare) e 1 gol da urlo in rovesciata al 96′ proprio contro il Pontedera nella trasferta vinta per 1-0, la quale proiettò il Carpi al momentaneo quarto posto. Fino a quel momento aveva faticato tantissimo a trovare spazio tra Figoli, Rosetti e Casarini, ma per porre rimedio Cassani lo ha schierato (specialmente nel girone di ritorno) anche sulla trequarti per sfruttare il suo fisico robusto. Sfiorerebbe una doppietta contro la Pianese al Cabassi (salvataggio di Amey sulla linea al 2′ e traversa colpita al 70′ con uno strano tiro-cross dalla sinistra) e va vicino alla rete pure contro la Torres (traversa al 44′ con un inserimento in area).
Figoli 6: seconda stagione di fila come perno di centrocampo carpigiano per il 25enne ligure. Mette insieme 34 presenze in Serie C (quasi tutte da titolare) e 2 gol in trasferta contro Forlì (sconfitta per 4-2) e Guidonia (vittoria per 3-2 nell’ultima giornata e assist per il 3-1 di Gaddini). Tecnicamente non è appariscente come Casarini o Rosetti, però i suoi compiti di base sono esclusivamente il recupero del pallone e il contrasto degli avversari. Come tutta la squadra, pure lui ha avuto un grande calo nel difficoltoso girone di ritorno.
Puletto 5: un ritorno a Carpi (con allegato contratto fino al 2027) senza luce per il 22enne trequartista prelevato a gennaio dalla Pianese (nell’estate del 2025 era rimasto svincolato a causa del fallimento della SPAL). In Toscana aveva raccolto 9 presenze e un minutaggio poverissimo (2 presenze da titolare). Pule è stato il rinforzo invernale biancorosso che ha giocato di più (12 presenze, 7 da titolare), seppure i problemi muscolari non gli abbiano dato tregua e probabilmente la gestione dei recuperi non è stata la migliore (nelle gare casalinghe contro Sambenedettese e Bra è uscito infortunato dopo nemmeno 20 minuti).
Amayah 5: il 25enne nigeriano comincia discretamente (sua l’imbucata per l’1-0 di Cortesi alla Sambenedettese) e trova spazio nelle prime 6 giornate sia come trequartista che come mediano in appoggio a Rosetti. Dalla fine di settembre un fastidioso infortunio al tendine di Achille lo cancella dalle rotazioni di Cassani. Nel girone di ritorno accumula 3 spezzoni di partita, per un totale di 14 presenze. Nel pesante scontro salvezza contro il Livorno regala il 2-1 ai toscani con un suicida passaggio all’indietro (per sua fortuna Sall pareggerà più avanti). Lontano parente del talento apprezzato nel Corticella.
Arcopinto s.v.: trequartista di 23 anni scuola Reggiana e reduce da una bella stagione in Serie D al Victor San Marino (9 gol e 5 assist). Fatica a trovare spazio nel suo esordio da professionista, sommando 8 presenze in Serie C (3 da titolare) e 2 nella Coppa Italia di categoria. A gennaio torna in prestito in D al Varesina e contribuisce alla salvezza tramite i Play-out con 3 gol (1 nello spareggio contro la Castellanzese) in 12 apparizioni.
Forapani s.v.: la stagione 2025-2026 del 23enne ferrarese si conclude il 18 agosto 2025, nella primissima partita stagionale in Coppa Italia di Serie C contro il Trento. Al 14′ Fora resta a terra dopo un contrasto non violento con Cappelletti ed è costretto a uscire per un infortunio al ginocchio destro, lo stesso che già si era rotto a fine ottobre 2024 e che lo tenne fuori dal campo per quasi 10 mesi. Perseguitato dalla sfortuna.
Tourè s.v.: Cassani promuove dalla Primavera il 20enne italo-guineano insieme a Mahrani e ai portieri Perta e Pasin. Nel mercato invernale va in prestito alla Correggese in Serie D e raccoglie 7 presenze.
Attaccanti
Cortesi 8: eredita la fascia di capitano da Calanca e nel girone di andata è il vero trascinatore offensivo del Carpi con 6 gol e 6 assist in 18 presenze. Praticamente mette la firma in 12 dei 21 gol biancorossi (partecipazione del 57,14%) e continua a navigare sull’onda dello strepitoso girone di ritorno dell’annata precedente (7 gol e 4 assist, ossia incidenza del 73,33% in 11 reti su 15). Accentra tutte le attenzioni con le sue giocate di classe che mandano in crisi qualsiasi difesa che lo affronta. L’infortunio di Gerbi dopo la settima giornata gli permette di passare da trequartista a prima punta, mantenendo tanta libertà di movimento. Pagano dazio in vari modi Juventus Next Gen, Pianese, Campobasso (spettacolare l’assolo del 2-2), Sambenedettese (1-0 al Sambodromo), Perugia, Bra (magia su punizione e doppia assistenza), Torres (rigore da 3 punti al Sanna) e Livorno. Riesce addirittura ad essere decisivo pure per gli avversari, come nel fallo da rigore che vale la vittoria del Ravenna per 2-1 al Cabassi o il penalty che scheggia la traversa nella sconfitta per 1-0 contro il Pineto. Dopo un corteggiamento insistente e un infortunio sul finire del 2025 che ne limita l’impiego, durante il mercato di riparazione viene ceduto (non senza un velo di polemica) all’Arezzo. In Toscana diventa un tassello in più all’interno di un organico perfettamente rodato. Vince il Girone B senza offrire particolari contributi (8 presenze, solo una da titolare a centrocampo). Nel ritorno da avversario al Cabassi viene sommerso dai fischi dei suoi ex tifosi. Eppure i numeri dicono che oltre metà della salvezza di questa stagione è merito suo e che la sua assenza ha pesato in maniera incredibile.
Sall 6: 29 presenze, 3 gol e 4 assist per Papi, arrivato alla quarta stagione a Carpi (125 presenze e 22 reti tra Serie D e C). Nel girone di andata si alterna con Cortesi nel ruolo di prima punta dopo l’infortunio di Gerbi. La 100a apparizione da biancorosso la festeggia nell’andata ad Arezzo con l’illusorio 1-0 (i toscani vinceranno 3-1) e con la fascia da capitano. L’illusione del colpaccio la realizza (questa volta da subentrato) anche contro l’Ascoli, trafitto per la prima volta in trasferta con una zampata felina di Sall all’80’ e capace di pareggiare con grossa fatica all’88’. Si guadagna i rigori per Cortesi contro Torres (vittoria di platino per 1-0 in Sardegna) e Pineto (sconfitta nelle Marche per 1-0 ed errore di Corte dal dischetto che sciupa il pareggio). Nell’andata contro il Guidonia causa l’autogol di Stellato con una bella girata in area. L’uscita di Cortesi lo promuove definitivamente come prima punta. Non brilla magari per giocate di spessore e continuità nelle prestazioni, però si fa valere con gli assist sporchi per Panelli (Pianese) e Zagnoni (Bra). L’ultimo acuto è un’elastica spaccata aerea all’82’ su cross di Zagnoni che serve a pareggiare 2-2 al Picchi in un delicato scontro diretto contro un Livorno rivitalizzato, prima di farsi espellere ingenuamente contro il Pontedera dopo aver ricevuto alcuni colpi non proprio puliti.
Stanzani 6: era difficile fare peggio della stagione 2024-2025 e Stanza (investito con la maglia numero 10) passa da 1 gol a 3 nell’arco di 37 presenze, diventando il calciatore più schierato da Cassani. Comincia nell’inedito ruolo di esterno destro a centrocampo, poi diventa trequartista in coppia con Casarini o Cortesi quando il 72 non gioca prima punta. Nel 2-0 contro il Livorno deposita in rete un tiro di Cortesi respinto corto da Seghetti e torna ad esultare dopo 39 partite a secco. Vive a pieno l’incubo prolungato del girone di ritorno, a cui pone fine dopo 11 giornate senza vittorie decidendo lo scontro diretto per 2-1 contro il Bra all’82’. Anche qui viene favorito da un errore gigantesco di un avversario (controllo sbagliato del difensore Fiordaliso con palla in arretramento), ma a differenza di altre volte (Arezzo e Perugia) non fallisce davanti al portiere. Gli ultimi momenti salienti sono il rigore del parziale 1-0 a Livorno e l’assist da corner per l’1-1 di Zagnoni contro la Torres. Sufficiente in extremis.
Gerbi 5: Il Vikingo è uno dei confermati dell’attacco e comincia la stagione come centravanti titolare nelle prime 7 giornate, poi una serie di infortuni tra ottobre e gennaio lo allontanano dal campo fino all’anonimo finale (con annessa espulsione dalla panchina nel fondamentale successo per 2-0 contro il Pontedera). Il suo scarno contributo è racchiuso nell’assist per la rovesciata di Pietra a Pontedera e il primo gol dopo 27 giornate di digiuno da zero metri nel pareggio per 1-1 al Cabassi contro la Vis Pesaro (nell’1-1 contro la Pianese al Cabassi si mangia di testa da solo in area il 2-0, parato dal portiere Filippis). Un rendimento insufficiente e deludente, in piena linea con il girone di ritorno della scorsa stagione. Le 7 reti di quel girone di andata sono un lontano ricordo.
Giani 5: trequartista arrivato in inverno dal Pisa dopo una prima parte di stagione all’Union Brescia (9 presenze). Ricorda Cortesi per fisico e alcune giocate di qualità, ma gli infortuni muscolari lo bloccano già dopo le primissime apparizioni contro Sambenedettese, Ravenna (titolare in entrambe) e Perugia (da subentrato dà una scossa e all’88’ sfiora il gol della vittoria su punizione). Come con Puletto e Gaddini, Cassani lo usa con il contagocce e il 25enne empolese nel complesso non incide. Gioca solo 8 partite (4 da titolare) sulle 14 potenziali.
Gaddini 5: il Cittadella lo presta al Carpi nel mercato invernale dopo 2 gol in 15 presenze. Non è al massimo della forma e in generale convince poco sia sulle fasce che vicino alla punta di turno. In biancorosso colleziona 9 presenze (5 da titolare a marzo, 4 delle quali nel mese di marzo), 1 gol nell’ultima giornata contro il Guidonia (destro violentissimo sotto l’incrocio per il parziale 3-1) e il rigore guadagnato a Livorno.
Forte 5: il prestito dal Campobasso del 25enne triestino si conclude già durante il mercato invernale dopo 11 presenze (3 da titolare sulla trequarti), 1 gol di testa nella sconfitta per 4-2 contro il Forlì e alcuni infortuni di troppo. Sulla carta doveva offrire versatilità in ogni ruolo dell’attacco. Nella pratica non lascia affatto il segno. Conclude la stagione in infermeria e retrocedendo con il Trapani (5 presenze).
Mahrani s.v.: 20enne attaccante italo-marocchino e quasi sempre convocato da Cassani, ma con pochissimo minutaggio. Esordisce al Cabassi nel secondo tempo contro il Gubbio e si presenta colpendo un palo sul 2-0 per gli umbri (poco dopo arriverà il definitivo 3-0). Si rivede da titolare nella seguente sconfitta contro il Brescia in Coppa Italia di Serie C per 8′ nel KO per 3-0 contro l’Ascoli.
Allenatori
Cassani 6,5: ha portato alla salvezza da esordiente nel professionismo un Carpi dal doppio volto. Girone di andata super performante (soprattutto in trasferta con 5 vittorie) e trascinato in attacco dalla qualità di Cortesi. Girone di ritorno senza il partente Cortesi e tantissime difficoltà riversatesi in ogni reparto (difesa molto vulnerabile, gioco poco illuminato e attacco in crisi totale). Sul fronte realizzativo l’addio di Cortesi (sostituito senza pena né gloria in inverno da ben 3 attaccanti, tutti alle prese con problemi fisici) è stato bilanciato dai gol di altri riferimenti di esperienza non proprio attaccanti di ruolo (Casarini e Zagnoni). Nonostante le 11 partite senza vittorie, il Carpi è riuscito a stare sempre sopra la zona Play-out (come Forlì e Guidonia, ossia altri club sorpresa che nel 2026 sono implosi). Paradossalmente si è vista una squadra più intraprendente (e in parte sfortunata) nei big match (per esempio nelle sconfitte contro Ternana, Ravenna e Arezzo) e più in difficoltà nelle gare contro avversari di pari livello o in lotta diretta per la salvezza, passata comunque attraverso i successi casalinghi contro le ultime della classe (Bra e Pontedera) e i pareggi contro Perugia, Torres e Livorno. Va dato merito a Cassani di aver fatto i conti con tantissimi infortuni (Forapani, Tcheuna, Amayah, Gerbi, Forte, Rigo, Pitti, Puletto, Giani, Gaddini e Cecotti).























