Da Melbourne a Bassano, l’australiano che racconta l’Italia sui social: la storia di Paris Chivers

Scritto da il 18 Gennaio 2026

ImpreseParis Chivers ha 23 anni ed è nato e cresciuto a Melbourne, in Australia. Un paio di anni fa ha deciso di arrivare in Italia spinto dal desiderio di approfondire una cultura che sente anche sua, legato a essa da origini familiari. Oggi vive a Bassano del Grappa in provincia di Vicenza e, da qualche tempo, racconta l’Italia sui social dal punto di vista di un australiano.

Un racconto diverso dal solito: mentre siamo abituati a vedere ragazzi italiani che raccontano la loro esperienza Australia, Paris prova a restituire la sua esperienza quotidiana nel nostro Paese, osservando con lo sguardo curioso di chi arriva da lontano per restare e non soltanto per una breve parentesi turistica.

 

Come arrivi in Italia?

Desideravo imparare l’italiano perché, avendo nonni italiani di origine veneta, volevo conoscere la mia famiglia di origine. Mia nonna Rita aveva undici fratelli e qui in Italia avevo tantissimi parenti che non conoscevo. Avevo già visitato il Paese due volte, la prima a 12 anni e la seconda nel 2023.

Oggi abito a Bassano che non è una città così grande ma è molto bella. La prima cosa che ho notato arrivando qui è una mentalità differente, in alcuni casi può apparire una mentalità un po’ rigida ma, al tempo stesso, può essere vista positivamente perché ha permesso in qualche modo di preservare una determinata cultura e delle tradizioni che qui sono sentite in maniera forte. Forse una differenza che ho notato rispetto alla mentalità australiana è che qui, spesso, c’è il timore di rischiare di fare brutta figura, di sbagliare, le persone fanno più fatica a lasciarsi andare… mentre noi abbiamo una mentalità tutto sommata più aperta e se voglio fare qualcosa in generale pensiamo che andrà bene.

 

Come ha preso la tua famiglia la scelta di trasferirti in Italia?

La mia famiglia è contenta di questa scelta, soprattutto mia nonna Rita che è molto orgogliosa di me. In Australia ho due fratelli piccoli e due cugine dalla parte della famiglia di mia nonna. Ero sempre stato affascinato dall’Italia e dalla cultura italiana, già da piccolo, quando per la prima volta che vistai questo Paese, sentivo un feeling naturale per l’Italia, vedevo una sorta di magia e di bellezza che mi hanno sempre affascinato. Può sembrare strano ma a 12 anni sapevo già che sarei venuto a vivere qui. Oggi quando mia nonna mi chiama è felicissima di sentire che parlo italiano e che, in qualche modo, ho fatto vivere la nostra cultura che altrimenti si sarebbe un po’ persa nelle nuove generazioni.

 

Quali obiettivi hai oggi?

Appena arrivato non sapevo la lingua e, pur avendo la cittadinanza, dovevo fare tutti i documenti necessari. Ho fatto il barista e lavorato in alcune aziende. Dopodiché ho iniziato a insegnare inglese e dopo alcuni mesi la scuola in cui lavoravo mi ha proposto di gestire una delle loro sedi, oggi mi occupo di questo.

Ora vorrei far crescere questo mio impegno sui social, credo di essere uno dei pochi australiani che si è trasferito in Italia e cerca di documentare questo percorso. Ci sono tantissimi italo-australiani in Australia e, viceversa, tanti ragazzi italiani che guardano all’Australia con grande interesse e che, in qualche modo, potrebbero trovare utili i contenuti che sto realizzando. Vorrei continuare a raccontare questa mia esperienza.

 

Qualche luogo comune sull’Australia?

Spesso gli italiani mi chiedono se sia vero che in Australia ci siano così tanti animali pericolosi. In effetti sì ma non come si pensa, non è che quando un australiano rientra a casa e apre la porta trova subito serpenti, ragni o animali del genere.  Dico sempre che in Australia non avevo mai visto un serpente se non allo zoo, mentre in Italia mi è capitato più spesso di vederne. L’idea che l’Australia sia pericolosa da questo punto di vista non è vera.

 

Dell’Italia invece cosa ti ha colpito?

Non sapevo quanto fossero diverse tra loro le varie regioni, ad esempio il Trentino-Alto Adige e la Sicilia sono due culture molto diverse, eppure fanno sempre parte dell’Italia. Questa cosa all’estero non si sa e si fa fatica a capire. Un altro aspetto poco noto riguarda il fatto che da una regione all’altra ci siano dialetti molto differenti tra loro. Pur essendo un Paese abbastanza piccolo ci sono tantissime culture diverse. In Australia non c’è una differenza così marcata a seconda delle varie zone geografiche.

 

Quali città consiglieresti di visitare a un australiano, escludendo quelle più famose e note.

Forse sono un po’ di parte ma Bassano è davvero molto bella, ogni persona che porto qui mi dice che è stupenda, anche la nightlife è vivissima. Oppure ho trovato davvero bella San Gimignano in Toscana, quando la visitai da bambino mi rimase impressa e mi colpì moltissimo.

 

A lungo termine ti vedi sempre qui in Italia, oppure vorresti tornare in Australia?

È una bella domanda, mi trovo veramente bene in Italia. Sicuramente mi vedo qui in futuro ma essendo giovane cerco di non pensare troppo avanti. Se avrò una famiglia e dei figli vorrei che crescessero qui per conoscere e vivere le tradizioni, la cultura, i valori e la storia, tutte cose che per me valgono molto. Però devo dire che, a livello di opportunità, l’Australia resta un Paese stupendo che offre molto. È ancora presto per me per riuscire a rispondere.

 

Effettivamente molti giovani italiani guardano all’Australia per le opportunità professionali.

Si vive sicuramente bene in Australia, ma anche in Italia si vive bene. È vero che in Australia si guadagna di più ma bisogna considerare anche che il costo della vita è più alto. In ogni caso è innegabile che a livello di opportunità lavorative è di possibilità di fare carriera in Australia si possa fare moltissimo.

 

Come guardano gli australiani al nostro Paese?

In Australia ci sono tantissimi giovani come me che magari hanno origini italiane ma che, purtroppo, non parlano la lingua e non conoscono la cultura. Il mio consiglio è quello di provare a venire qui in Italia, magari per sei mesi, un anno, per conoscere questo Paese e per imparare la lingua, è una cultura bellissima che merita di essere vissuta. Tanti australiani mi scrivono da quando faccio questi contenuti su Instagram per chiedermi consigli, vorrei che tanti ragazzi venissero qui, ne vale la pena!

 

Viceversa, che consiglio daresti ai ragazzi italiani che vogliono vivere in Australia?

Consiglio di partire e fare un’esperienza, sarà l’occasione per imparare l’inglese nel caso in cui non lo si parli ancora bene. L’Australia è un paese multiculturale, io stesso sono cresciuto con persone di ogni etnia e andavamo d’accordo perché eravamo tutti australiani, questa è una cosa bella perché permette di conoscere culture differenti. Consiglio di non andare solo con l’idea di “fare soldi” ma con una mentalità aperta, di crescita, cercando di migliorare sé stessi, di fare amicizie, cercando di crescere da un punto di vista personale, oltre che professionale. Come città in questo momento Perth sta crescendo molto, si trova sulla costa Ovest nella regione più grande dell’Australia. Oppure Melbourne che è molto bella, il costo della vita è alto ma non come Sydney o Brisbane, e anche qui c’è una nightlife molto viva e tante opportunità.

 

Paris Chivers

 

Tea

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