Arrivederci Pajo, ragazzo virtussino per sempre
Scritto da Lucio Bertoncelli il 6 Luglio 2026
Alessandro Pajola lascia la Virtus dopo 11 stagioni, 545 partite ufficiali, il 4° giocatore di tutti i tempi nella storia delle Vnere

Nella foto Virtus : Alessandro Pajola
La Virtus saluta il giocatore simbolo della Presidenza Zanetti
Dopo 11 campionati Alessandro Pajola lascia la Virtus, di cui è stato il giocatore che più ha segnato la storia della Presidenza Zanetti, l’unico sempre presente da quando il Re del caffè ha rilevato la Virtus in A2. Pajola ha attraversato tante stagioni in una cavalcata a volte trionfale con la conquista di tanti trofei, tranne come tutti sanno, la Coppa Italia sfuggita sul più bello nella finale con Brescia.
Una lunga storia d’amore
Tra la Vnera e Pajola è stato amore a prima vista da quando è arrivato qui un ragazzino quindicenne a quando è diventato capitano della squadra con lo scudetto sulla maglia. Ma il suo percorso non è sempre stato un sentiero di rose, qualche spina ha dovuto metterla sul conto. Alberto Bucci ha creduto nel ragazzo Anconetano fin dal primo momento e lui vedeva lontano, alla fine ha avuto ragione. Tutti gli allenatori che si sono avvicendati, e sono stati tanti, sulla panchina bianco nera lo hanno fatto giocare, qualcuno messo addirittura al centro del progetto, ma qualcuno ha avuto un peso specifico maggiore nella maturazione : Alessandro Ramagli, Sale Djordievic, non è un mistero, lo convinse definitivamente a diventare un giocatore professionista, Markovic e Teodosic che, pur non essendo i coach, lo catechizzavano prima di ogni allenamento, infine Luca Banchi che, poco prima di andarsene, stupì tutti in sala stampa dicendo “tenetevi stretto Pajola perchè di giocatori simili non ne nascono tanti”.
Difficile il rapporto con Ivanovic
Poi arrivò Dusko Ivanovic, Alessandro non fu certo il solo a non gradire i metodi “barbari” secondo la definizione di Hackett, del coach Montenegrino, ma la presenza dell’allenatore fu probabilmente il motivo per prendere una decisione logica, andarsene. E’ del tutto normale e naturale che un giovane di 26 anni, dopo 11 anni nella stessa squadra, senta il bisogno di fare altre esperienze anche soltanto per conoscere da vicino altre realtà. In un mondo come quello d’oggi, nello sport professionistico, giocatori che vestono un’unica maglia in carriera praticamente non esistono, anche 11 anni nella stessa squadra sono una rarità, quindi il desiderio di Pajola di cambiare squadra è legittimo e comprensibile, il problema è stato, semmai, la modalità di comunicazione della volontà del giocatore.
Un professionista è un personaggio pubblico
I giocatori, in generale, vorrebbero avere sempre diecimila persone che li acclamano ma pretenderebbero che, un minuto dopo il fischio finale, ognuno ritornasse nel proprio ruolo. Succede così in alcuni Paesi ma in Italia e altrove non è così. Pertanto la privacy viene osservata a malapena per gli infortuni ma, quando si tratta di altre notizie che riguardano direttamente il contesto sportivo, è impossibile mantenere il riserbo. Se Pajola a settembre aveva deciso di non rinnovare il contratto che scadeva a giugno 2026 perchè non è stato comunicato ? C’erano mille modi per rendere trasparente la volontà, sarebbe stata sufficiente un’intervista di pochi minuti per chiarirlo e si sarebbero evitati fiumi di parole, congetture, incomprensioni che non hanno fatto bene nè alla Virtus nè a Pajola stesso.
Tutte le polemiche che sono seguite, sfociate anche negli insulti che un gruppo di facinorosi (che mi rifiuto di definire tifosi) ha rivolto al giocatore, si sarebbero evitate. Tuttavia proprio le polemiche dimostrano che, l’idea di lasciare la Virtus per fare nuove esperienze di vita e di basket, sia stata una scelta saggia. Per completare il suo processo di maturazione, come atleta e come uomo, sia lui che l’ agenzia che lo segue, avevano bisogno di mettersi alla prova con diverse situazioni e credo che non sarà un percorso agevole trovare chi, in Europa, dia a Pajola il ruolo che merita e che aveva alla Virtus.














