Arrivano i play off 2026 : il gran ballo dei debuttanti

Scritto da il 12 Maggio 2026

Nei play off di Lba che stanno per iniziare ben 5 allenatori su 8 sono al debutto nella competizione, come capo allenatore

Nella foto Claudio De Gaspari / Ciamillo Castoria  : Nenad Jakovljevic uno dei cinque allenatori debuttanti nei play off Lba che scatteranno sabato 16 maggio

Soltanto 3 allenatori su 8 hanno esperienza di play off

Il veterano Neven Spahija (Reyer), Peppe Poeta (Milano) e Dimitris Priftis (Reggio Emilia) sono gli unici allenatori, degli 8 coinvolti, ad avere già almeno un’esperienza di play off da capo allenatore ; Matteo Cotelli (Brescia), Nenad Jakovljevic (Olidata), Mario Fioretti (Bertram), Massimo Cancellieri (Trento), Francesco Taccetti (Trieste), sono tutti al primo play off della carriera.

Ai play off cambia tutto

Come sempre ai play off si azzera tutto e quello che è successo nella stagione regolare non ha più valore se non per il fattore campo favorevole per chi è più avanti in classifica. Come sempre il pronostico è impossibile, l’incertezza è la caratteristica e il fascino dei play off che il basket per primo ha introdotto nel lontanissimo 1976-77 e poi altri sport hanno copiato, sua maestà il calcio però non ha avuto il coraggio di andare fino in fondo e non li ha mai istituiti per la serie A.

Gli accoppiamenti

La Virtus, testa di serie n.1 ha avuto una sgradita sorpresa dall’ultima giornata pescando da ottava la Dolomiti Energia Trento una delle 3 squadre (oltre a Cremona e Venezia) con cui ha perso in casa nella stagione regolare. Le Vnere erano padrone del proprio destino giocando gli ultimi 40′ proprio con la squadra (Varese) che avrebbe potuto, vincendo, essere ottava. Che la squadra di Kastritis fosse un’avversaria più “morbida” l’ha dimostrato la partita di 48 ore fa, tuttavia la Virtus, com’è noto, va sempre in campo per vincere perchè, da queste parti, le specialità sono altre e non i biscotti. La Virtus può essere soddisfatta del primo posto che le da il vantaggio del fattore campo in un’eventuale bella in tutti i turni compresa la finale mentre le grandi rivali Brescia e Milano si troveranno fatalmente a scontrarsi col fattore campo favorevole alla Leonessa.

Esiste una favorita ?

Una vera favorita non esiste perchè tutti ripartono da 0 ma le due squadre di Eurolega, nella realtà, più abituate a giocare partite importanti ravvicinate, però, rispetto allo scorso anno, Brescia ha più esperienza di play off e potrebbe aver fatto tesoro delle finali dello scorso anno. Indubbiamente Milano ha il roster più “lungo” ma paga l’idea alla base del progetto di essere una squadra costruita per l’Eurolega e quindi, nella versione Italiana, può pagare un gap notevole nel settore Italiani. La squadra di Poeta dipenderà molto dal rendimento di Ricci e Diop, fermo restando che l’EA7 ha due giocatori come Shields e Brooks in grado di vincere pressochè da soli. Durante la stagione i bianco rossi non hanno mai vinto più di 4-5 partite consecutive, nei play off dovranno essere per forza nove.

Brescia ha inserito un nuovo giocatore (Nunn) che ha già mostrato la propria utilità, se recupererà Massinburg il roster si è allungato, la Leonessa ha giocato in stagione 30 partite contro le oltre 70 di Bologna e Milano, la squadra è la stessa dei play off 2025 e gioca a memoria, potrebbe ripetere la finale scudetto dello scorso anno.

La Virtus

Dopo una stagione travagliata con tanti infortuni e un cambio in panchina, le Vnere sono dove volevano essere. Per il terzo anno consecutivo sono al 1° posto e hanno recuperato tutti i lungodegenti ma non avranno un quarto di finale comodo, nemmeno la eventuale semifinale si prospetta semplice, anche perchè tutti ricordano ancora gara 5 dei quarti dei play off 2025 quando solo le prodezze di Toko Shengelia consentirono alla Virtus di proseguire. Il ruolino di marcia della Virtus, nella stagione Italiana, è stata di 23 vinte e 5 perse, bottino che le vale il terzo posto nel record storico delle Vnere, soltanto quella del 1998 e del 2001 fecero meglio con lo stesso numero di sconfitte ma più vittorie visto il torneo a 18 squadre.

I numeri sono a favore dei campioni d’Italia in carica

Se è vero che nei play off si riparte da zero, i numeri della stagione regolare qualcosa possono dire. La Virtus è prima nella classifica degli assist, dato fondamentale per valutare la qualità dell’attacco, è seconda nelle palle recuperate che testimoniano l’aggressività difensiva, è prima per plus-minus vale a dire lo scarto tra punti segnati e punti subiti ed infine è la squadra migliore al tiro dal campo essendo prima col 57,1 % nel tiro da 2 e seconda col 36,7 % in quello da 3. Le altre due rivali più importanti hanno un solo 1° posto quello di Brescia nel tiro dall’arco mentre Milano non eccelle in nessuna classifica statistica.

 


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