Adesso tocca a Nenad Jakovljevic provare a vincere
Scritto da Lucio Bertoncelli il 30 Marzo 2026
La Virtus si affida ad un giovane coach alla prima esperienza di capo allenatore, ma non è un salto nel buio

Nella foto Virtus : il passato e il presente della stagione Virtussina, a destra Dusko Ivanovic l’ex coach, a sinistra il nuovo Nenad Jakovljevic
La Virtus sceglie la continuità
Tocca al primo assistente di Dusko Ivanovic (e anche di Luca Banchi) l’impegno di concludere la stagione e quasi sicuramente di affrontare la prossima, Nenad Jakovljevic serbo di Sremska Mitrovica, cittadina sulle rive della Sava, dov’è nato il 30 ottobre del 1988 (quindi segno zodiacale scorpione una garanzia nello sport), pur nella giovane età, è una scelta ponderata e oculata della dirigenza bianconera. Arrivato a Bologna come assistente di Luca Banchi, ha una grande esperienza da assistente allenatore, essendolo stato anche di Pesic nella nazionale Serba, tra gli altri, finalista al Mondiale 2023. La Virtus era nel suo destino se è vero che la prima esperienza da allenatore delle giovanili fu la Virtus Alto Garda, si perchè Nenad è un serbo in pratica naturalizzato Italiano. Arrivato a Trento a 17 anni, si è laureato in Scienze Politiche nella città Trentina poi ha conseguito un master in marketing e management dello sport a Cà Foscari (Venezia), stessa Università di Ettore Messina, quando si dice il destino.
Sarà il più giovane allenatore della Virtus nel nuovo millennio, nell’altro invece tanti sono stati giovani : dal più giovane Messina, passando per Tracuzzi, Cosic e Driscoll fino ad arrivare a Dan Peterson che, all’arrivo dal Cile, nel 1973 aveva più o meno la stessa età.
Una sola gara da capo allenatore con la Virtus
Non è del tutto vero che Jakovljevic non sia mai stato capo allenatore, fu lui infatti a traghettare la Virtus da Banchi a Ivanovic ed era lui il capo allenatore, quell’8 dicembre 2024 al Forum, quando la Virtus, in un brutto momento, vinse sorprendendo Milano con una difesa in cui, il cambio sistematico, giocò un ruolo fondamentale. Finì 82-73 per le Vnere e Jakovljevic quindi ebbe la grande soddisfazione di una vittoria in trasferta nel derby d’Italia alla prima da capo allenatore.
E’ l’uomo giusto per la continuità tecnica
Chi meglio di Jakovljevic, in questo momento della stagione, poteva proseguire il percorso tracciato da Ivanovic ? Il coach Serbo era il primo assistente di Dusko e il confidente dei giocatori nello spogliatoio, anche per ragioni anagrafiche, più giovane di Hackett, in grado quindi di comprendere e ascoltare i problemi di tutti. Gli viene universalmente riconosciuta una grandissima conoscenza della difesa e, nella Virtus attuale, questo sarà particolarmente utile. Intanto la sua nomina è stata accolta con favore dagli Dei del basket : ieri la Virtus riposava ma tutte e 5 le inseguitrici hanno giocato per lei in quanto sconfitte sul campo. La situazione di classifica è rimasta immutata ma restano soltanto sei gare per la Virtus mentre altre (ad esempio Milano) ne avranno a disposizione soltanto 5. In pratica le Vnere possono permettersi di perdere una partita e resteranno prime in classifica.







