MATCH POINT DA WOODY ALLEN A PANATTA I PRECEDENTI CHE RINCUORANO LA VIRTUS

Scritto da il 18 Giugno 2022

nella foto : una suggestiva immagine tratta dal celebre film “Match point” di Woody Allen

La Virtus è alla 5° gara senza appello della sua stagione tribolata ma almeno fin qui vittoriosa. Quattro gare spalle al muro in Eurocup : Liektabelis, Ulm, Valencia in trasferta e Bursaspor in casa, nonchè gara 5 delle finali scudetto giovedì a Bologna. Sta diventando una specialista di queste gare la squadra di Scariolo ed è chiamata questa sera (20.30 Mediolanum Forum, Rai sport hd, Eurosport 2, Discovery +, Radio Nettuno Bologna Uno), ad una nuova impresa.

I bianco neri devono credere fermamente nella possibilità di compiere l’impresa col pensiero ai tanti match point che si affrontano nella vita e nello sport. Un bellissimo film di Woody Allen del 2006 rappresenta l’immagine del match point inteso come metafora della fortuna e sfortuna nella vita di ciascuno di noi, per rincuorare la Virtus ricordo che il protagonista, giovane rampante della city, uccide l’amante ma si salva dall’ergastolo e dalla galera per un’incredibile circostanza fortuita di un’anello che, rimbalzando sulla balaustra del Tamigi, invece di finire nel fiume ricade sulla strada.

Nello sport invece lo specialista dei match point annullati è il nostro Adriano Panatta che nei quarti del Roland Garros annullò ben 11 match point all’australiano Kim Warwick e da lì spiccò il volo per andare a vincere il suo secondo torneo dello Slam nel suo anno magico (1976).

Se è vero che nelle finali scudetto nessuno è mai risalito dall’ 1-3, la Virtus vista giovedì è assolutamente in grado di compiere l’ennesima impresa. E’ impegnativa un bel pò visto che l’Olimpia stavola gioca il punto sul proprio servizio (leggi Forum) come se Panatta dovesse annullare un match point sul  servizio dell’avversario sul campo di casa. Tuttavia l’Armani di giovedì sera è apparsa squadra indecifrabile in cui soltanto i top players hanno funzionato : Melli, Hines e Rodriguez hanno cantato e portato la croce, gli altri si sono eclissati nel momento topico della gara. Poichè i tre officianti portano la croce e cantano ciascuno per un massimo di una ventina di minuti ne restano altri venti in cui i bianco rossi sono stati specie sotto canestro alla mercè della Virtus.

I bianconeri in gara 4 erano apparsi sul punto di cedere lo scettro all’eterna rivale ma gara 5 ha raccontato un’altra storia. Resta da vedere se è stato il canto del cigno o se invece, dando fondo all’ultimissima riserva di energia vorranno regalare e regalarsi lunedì alla Segafredo Arena un’ultima notte magica.

 

 

 

 


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