È importante investire sulla privacy in azienda? Approfondimento con la dottoressa Greta Rossi

Scritto da il 10 Dicembre 2021

La dottoressa Greta Rossi, Consulente Privacy dello Studio Pederzoli & Associati di Carpi

Il questo articolo-intervista la dottoressa Greta Rossi, Consulente Privacy dello Studio Pederzoli & Associati di Carpi ci aiuterà a comprendere meglio un tema un tema che tocca ogni azienda o professionista: la “privacy“.

La tutela nel trattamento dei dati personali, conosciuta ai più appunto come “privacy”, è spesso vista come l’ennesima imposizione per le aziende. Tuttavia, i vantaggi di un sistema privacy aziendale efficiente e conforme alla normativa sono di gran lunga superiori ai costi.

Da troppo tempo circola il preconcetto che la privacy sia solo un assurdo adempimento burocratico e l’ennesima regola coercitiva. Atteggiamento errato perché, in realtà, la materia offre numerosi risvolti di innegabile valore, tutt’altro che trascurabili.

 

 

Ma facciamo un passo indietro: che cos’è la “privacy”?

La “privacy”, normata dal Regolamento UE n. 2016/679, il c.d. “GDPR”, è la tutela dei dati personali e, pertanto, di tutte le attività di raccolta, consultazione, conservazione ed elaborazione delle informazioni raccolte dalle aziende o dai liberi professionisti.

Per mettere in atto questa protezione sono state introdotte determinate attività e misure che bisogna seguire per essere conformi al nuovo Regolamento, oltre a rispettare il principio di responsabilizzazione. In sintesi, l’impresa deve sempre poter dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare danni agli interessati (opportunamente sanzionati dal Garante Privacy) dovuti ad un’errata conservazione e trattamento dei dati personali.

 

Perché è importante la “privacy”?

Nel panorama tecnologico odierno, le nostre informazioni personali sono divise tra innumerevoli soggetti e pertanto, perdiamo il potere sui nostri dati e il controllo dell’informazione, spesso senza avere una reale consapevolezza di tutte le operazioni – tra cui anche la profilazione – che avvengono con i nostri dati.

L’unico strumento utile per garantire una maggiore sicurezza dei propri dati nel sistema globale di raccolta delle informazioni risulta essere la normativa “privacy” che definisce le modalità e misure di prevenzione del rischio da applicare all’interno di ogni organizzazione.

È infatti nella privacy o meglio, nel diritto alla riservatezza, che troviamo uno spazio privato e sicuro e possiamo mantenere il controllo sui nostri dati ovunque si trovino, nonché sui diversi soggetti che effettuano operazioni sulle informazioni che abbiamo fornito.

 

Quali sono i vantaggi per un’azienda?

Spesso si crede che, per “colpa della privacy”, l’azienda non possa fare quasi nulla. Invece è vero il contrario. Il rispetto della normativa consente di svolgere numerosi e complessi trattamenti senza avere il timore di incorrere in pesanti sanzioni amministrative, che possono arrivare fino al 4% del fatturato mondiale annuo.

Assicurarsi di disporre di personale debitamente formato in materia di privacy dimostra che l’organizzazione dispone di procedure interne tali da rispettare le misure di sicurezza imposte dalla normativa che, di conseguenza, tutelano maggiormente il patrimonio aziendale. Così facendo l’impresa si assicura che il dipendente, in fase di licenziamento o dimissioni, non cancelli i dati archiviati nei dispositivi informatici aziendali in suo possesso, o che non abbia possibilità di divulgare il know-how a concorrenti.

Inoltre, è necessario considerare che oggi conta, come mai prima d’ora, la reputazione aziendale che trasmette all’esterno: un’azienda fa risaltare la propria professionalità anche dimostrando l’attenzione con cui tratta i dati dei propri interlocutori, evidenziando così la trasparenza con cui si pone sul mercato.

Infine, è innegabile che il costo della consulenza privacy è di gran lunga più basso rispetto alle possibili sanzioni amministrative a cui si va incontro in caso di illecito trattamento dei dati o di mancata applicazione delle misure di sicurezza, senza considerare i costi, il tempo e le risorse più ingenti che si dovranno mettere sul piatto per attuare gli adempimenti necessari che, quando realizzati a posteriori, risultano particolarmente onerosi.

 

Privacy come fattore di crescita e innovazione

Concludendo, la protezione dei dati non rappresenta un limite per l’economia, ma, al contrario, è uno dei principali fattori di crescita e innovazione: tutelare il patrimonio informativo significa, infatti, tutelare gli asset aziendali.

Ebbene, poiché i dati rappresentano una fetta fondamentale del patrimonio aziendale, proprio le aziende che sono riuscite – e riusciranno – a cogliere nell’adeguamento e implementazione della disciplina in materia di protezione dei dati un’opportunità, si trovano – e troveranno – in una situazione di vantaggio, anche strategico, rispetto alla concorrenza.

 


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