L’Ora Rossa – Il Capitano dei Macron Warriors Fabio Merlino a Radio 5.9: “Fermarci è stato doloroso. Governo presti attenzione ai disabili, congedo parentale non basta”

A “L’Ora Rossa” di questa sera è intervenuto Fabio Merlino, capitano dei Macron Warriors Viadana, compagine militante nel campionato di Serie A1 di Powerchair Hockey, per analizzare la grave situazione dei malati di Atrofie muscolari in questo periodo di stringenti restrizioni.

“La situazione di Viadana, città nella quale risiedo è attualmente molto grave. Siamo nel focolaio più ampio di tutta la provincia di Mantova, con 99 casi di contagio accertati: un dato preoccupante se parametrato ai 20.000 abitanti.

Credo, per quanto vedo e mi è riportato, che le indicazioni del Governo vengano applicate non in maniera continuativa e rigida. Le denunce lo dimostrano; c’è ancora troppa gente che approfittando di norme che lasciano molte logiche di interpretazione, si prendono licenze personali per uscire di casa. Laddove il senso civico non basta o non viene applicato nella sua essenza più pura, vi è la necessità di prendere provvedimenti drastici. Fosse per me chiuderei la città di Viadana, proprio come già accaduto a Medicina, nel bolognese.

Dal punto di vista sportivo, l’aver dovuto interrompere il campionato in vetta alla classifica, lascia una sensazione di profonda ingiustizia. Siamo partiti davvero forte, ritrovandoci in vetta nella Serie A1 e ad un passo dai play off scudetto e qualificati alle Final Eight di Coppa Italia. Un peccato, a maggior ragione se si pensa che in questa stagione avevamo intensificato gli sforzi creando una squadra giovanile iscritta alla Serie A2, al fine di coinvolgere quanti più disabili possibili. Fermare tutto questo, al netto degli sforzi, è stato molto doloroso.

Io credo che la Federazione abbia semplicemente seguito la prassi. Come membro del Consiglio direttivo della nostra società, sono orgoglioso dell’approccio che abbiamo avuto all’emergenza, senza attendere le comunicazioni ufficiali, abbiamo anticipato la scelta di interrompere le attività dopo il primo caso positivo a Codogno. Questa decisione è stata dettata dalla necessità di tutelare al massimo la salute di giocatori ed allenatori. Io, in qualità di Presidente, avevo cercato di “forzare la mano” al Presidente Federale perchè i campionati facessero altrettanto: ho trovato inizialmente una certa titubanza e sono stato considerato un poco allarmista, salvo poi vedermi riconosciuta la bontà della nostra segnalazione.

Chi è affetto da patologie neuromuscolari rischia di pagare doppio il dazio di questo virus poichè, anche in condizioni “normali” già una semplice influenza per noi potrebbe risultare molto complessa da affrontare. Per questo ritengo che questo Decreto Cura-Italia tuteli solamente in parte la nostra categoria. Basti pensare che per noi, l’assistenza continua è vitale e, nella difficoltà di reperire in questo periodo una persona apposita, la possibilità di richiedere 12 giorni in due mesi (marzo a aprile) da parte di un parente per accudirci, aiuta ma non risolve il problema.”

Ogni giorno alle ore 19.00 e la domenica alle ore 15.00 “L’Ora Rossa” vi terrà aggiornati sulle novità riguardanti l’emergenza dando voce ad amministratori locali, medici, imprenditori e giornalisti che ci racconteranno, da tutte le parti d’Italia, ciò che stanno affrontando in questo momento.

Riascolta l’intervista completa