Gravina (Figc): “Il calcio torni in campo”, Ghirelli (Lega C): “i nostri club non ci riusciranno”

Il Consiglio Federale ha optato per un ritorno in campo del calcio professionistico in Italia al fine di terminare sul campo ed emettere i verdetti della stagione 2019-2020.

Una scelta dettata dalle forti pressioni di alcuni Presidenti terrorizzati dai mancati introiti della seconda parte di stagione in merito di diritti televisivi. L’allenamento totale dei protocolli, stilati a quattro mani dal Comitato Tecnico Scientifico, permetteranno alla Serie A e forse alla Serie B di riprendere a giocare anche se con modalità tutte ancora da capire con il vincolo di chiudere la stagione entro il 20 Agosto.

Discorso diverso per la Serie C: la maggioranza assoluta dei club, che già aveva votato parere sfavorevole nel Consiglio di Lega, non hanno la minima intenzione di tornare in campo dovendosi attrezzare di strutture dai costi insostenibili. A fare da portavoce, sconfessando le linee di Bari e Reggiana (che premono per la ripresa) il Presidente Francesco Ghirelli che ha tuonano: “Rischiamo la paralisi della Serie C, l’esito del Consiglio Federale non mi soddisfa per nulla. Non ci sono le condizioni, per la nostra categoria, per poter ripartire”.