«EL VIRUS NO PASA» Una scuola romana lancia la colonna sonora della quarantena

Da un laboratorio musicale dell’istituto “Lucio Lombardo Radice“, periferia est della Capitale, nasce una canzone  che parla del Coronavirus, di isolamento, dei diritti di chi è costretto a lavorare, di sanità pubblica. Un progetto, S.T.O.P., portato avanti da due insegnanti e da alcuni studenti dell’istituto che in questi giorni hanno realizzato il video “a distanza”, ognuno rigorosamente da casa propria.

«C’è una cosa che accomuna la psicosi all’ideologia, al razzismo e all’alitosi. Che ce l’hanno sempre gli altri e mai noi stessi Che siam proprio furbi e non ci fanno fessi». Comincia così la canzone “El virus No Pasa”, testo, musica e video realizzati da ragazze, ragazzi e insegnanti di una scuola, il Lombardo Radice, a Cinecittà est, all’interno di S.T.O.P., un progetto di laboratorio musicale in piedi da tre anni. 

Un lavoro fatto “a distanza”, ognuno dalla propria casa durante questi giorni di quarantena. Claudia Bivolaru, Chiara Ciccone, Marta De Cristofaro, Matteo Gullo, Mattia Prata e Chiara Zibellini, guidati dai docenti Federico Lama e Marco Maurizi, hanno messo insieme parole e musica ispirandosi ai giorni che tutti stiamo vivendo. Una canzone diventata video grazie al montaggio di Andrea Gagliardi. Dal cinismo verso gli anziani all’inizio della diffusione del virus, all’invito a stare a casa (“Puoi dare una mano sul tuo bel divano / L’eroe del momento è nel suo appartamento”). Dalla rincorsa al profitto a danno dei lavoratori, alla sofferenza della sanità pubblica. Tanti i temi e le riflessioni che emergono mentre chitarre e pianoforte accompagnano le parole.

«S.T.O.P. – racconta Marco Maurizi, professore di filosofia – è un progetto che abbiamo creato tre anni fa. Ci siamo trovati con il collega Federico Lama, docente di matematica e musicista e abbiamo deciso di provare a costruire qualcosa di creativo con i ragazzi». L’acronimo cambia di volta in volta. In partenza era “Students Teachers on Playing”, ora è diventato “Siamo tutti orientati provvisoriamente” . «I ragazzi e le ragazze – aggiunge Maurizi – sono davvero bravi, capaci di scrivere testi che sorprendono per la lucidità di pensiero e l’energia che ci mettono». “El virus no pasa” fa da apripista, ma il gruppo di S.T.O.P. si prepara a incidere un disco. «È il nostro obiettivo – conclude Maurizi – ci stiamo lavorando».

«È un onore e una responsabilità far crescere nel nostro territorio progetti come questo – dichiara Elena De Santis, assessora alla Scuola, Cultura, Sport e Politiche giovanili del Municipio VII – una factory musicale che coinvolge studenti e docenti, un esperimento inedito di scrittura collettiva e performance live, canzoni che uniscono esperienze e generazioni diverse rilanciando un messaggio di creatività, condivisione e speranza. Tutto questo mostra come la scuola può diventare la principale agenzia di cambiamento, cercare linguaggi nuovi, incontrare e stimolare le passioni di ragazze e ragazzi. La nostra Comunità Educante Diffusa vuole essere incubatore e cassa di risonanza di progetti così, nati dal basso e in grado di svilupparsi se promossi: noi ci crediamo e, per questo, li sosteniamo».

TESTO

Claudia Bivolaru: voce 

Chiara Ciccone: voce, chitarra acustica 

Marta De Cristofaro: voce 

Matteo Gullo: basso 

Federico Lama: voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, piano elettrico, piano 

Marco Maurizi: voce, chitarra elettrica 

Mattia Prata: piano, organo

Chiara Zibellini: voce, chitarra elettrica 

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C’è una cosa che accomuna la psicosi 

All’ideologia, al razzismo e all’alitosi 

Che ce l’hanno sempre gli altri e mai noi stessi 

Che siam proprio furbi e non ci fanno fessi 

 

Dice: lavati le mani, dopo e prima 

Ma è soltanto un losco affare di Amuchina 

Dice: evita le zone più affollate 

Sì ma io c’ho il diciott’anni a Gallarate 

 

Pensi “tanto moriranno solo anziani” 

Ma gli stronzi come te son pure umani? 

A far uso di buon senso e di ragione 

Non sei in grado, italiano sei un coglione Eppure… 

Puoi dare una mano Sul tuo bel divano L’eroe del momento È nel suo appartamento Vicino ed umano È chi sta lontano Il virus no pasa se te ne stai a casa 

Se non vedi i carri armati alle stazioni 

Se non vieni intercettato con i droni 

Non capisci che c’è un’emergenza vera 

Qui va chiuso tutto da mattina a sera 

Che se il virus si diffonde così in fretta 

Non possiamo stargli dietro dammi retta 

Se son pochi i posti in terapia intensiva 

Non potrai scegliere tu chi muoia o viva 

 

Ma i signori del profitto non ci stanno 

Dicono: le industrie non si fermeranno 

Chi lavora rischia sempre, farabutti Diamo un reddito di quarantena a tutti! 

E allora… Puoi dare una mano Sul tuo bel divano L’eroe del momento È nel suo appartamento Vicino ed umano È chi sta lontano Il virus no pasa se te ne stai in casa 

 

Per uno che si ammala 

Senza sintomi apparenti 

Chissà quanti contagi 

Di amici e conoscenti 

Se oggi sono mille 

Domani diecimila 

Nei letti di ospedale 

Farai presto la fila 

Coi tagli che hanno fatto 

Per la sanità privata 

La pubblica è al collasso 

Eroica ma oberata 

Non salverà nessuno 

La tua fuga in stazione 

Ci si salva solo insieme 

Ci serva di lezione…