Coronavirus, la figlia di Adriano Trevisan: “Mio padre non era solo un numero”

In una toccante intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica le parole “dignitose e composte” di Vanessa Trevisan, la figlia del 78enne di Vo’ morto venerdì scorso all’ospedale di Schiavonia (decesso su cui la procura di Padova ha aperto un’inchiesta) che, al giornalista Fabio Tonacci, ha dichiarato: “Adriano Trevisan non è un numero, non è la prima vittima italiana del coronavirus, non è un nome e un cognome sul giornale. Adriano Trevisan è mio papà, è il papà di Vladimiro e Angelo. È il marito di mia madre Linda. È il nonno di Nicole e di Leonardo“.

Parole che dovrebbero far riflettere. Smettiamola di dire che questo virus tocca “solo” gli anziani o le persone fragili. Perché questo “solo” pronunciato quasi con sollievo da alcuni è offensivo per quelle persone che hanno perso una persona cara. Ci vuole rispetto per la vita e per la sofferenza a prescindere dai numeri e dalle statistiche.