Caffè Lungo: Verde(tto)

Ok, lo ammetto, la nuova maglia della Nazionale non rientra proprio nei canoni del mio ideale di bellezza. Insomma, di primo impatto l’abbinamento di colori scelto, con quel verde scuro a dominare su tutto, non mi ha colpito; anzi, in realtà mi ha colpito eccome, ma nel senso di pugno nell’occhio. Battuta a parte, questa è una mia opinione personale che, oggettivamente, lascia il tempo che trova. C’è poi una questione puramente cromatica da tenere in considerazione.

L’Italia affronterà la Grecia, squadra che indossa divise che riportano i colori della propria bandiera, il bianco e l’azzurro, guarda caso gli stessi colori delle divise italiane per le partite in casa e in trasferta; traducendo il tutto in un discorso terra terra, possiamo tranquillamente dire che la nuova maglia verde è una soluzione che scongiura definitivamente il rischio di trovarsi con divise troppo simili e di dover indossare le pettorine colorate per differenziarsi. Che è una cosa accettabile nel campetto dell’oratorio, un po’ meno in una qualificazione agli Europei.

E quindi, che maglietta verde (che strizza l’occhio al Rinascimento, dicono) sia! Ad alcuni questa scelta non è andata giù, fino ad arrivare ai soloni pontificatori che parlavano di “attentato all’identità della Nazionale”; i classici esagerati da non tenere in considerazione. Oltre che allenatori della Nazionale, sta a vedere che adesso siamo anche tutti stilisti?! Certo, tutti noi preferiamo l’azzurro per l’abbigliamento dei nostri calciatori, come ha detto anche il commissario tecnico Roberto Mancini. Però, ormai il dado è tratto, quindi… E poi, chi parla di identità della Nazionale, se lo ricorda che il verde è uno dei tre colori della nostra bandiera, giusto?

Ad ogni modo, sono convinto che più che il verde della maglia, alla nazionale e agli italiani, interessi di più il verde del rettangolo di gioco; insomma, alla fine, come sempre, ciò che conta è il verde(tto) del campo. Federico Bonati