Caffè Lungo: Siamo sempre Quelli che ben pensano

Ieri mattina, per lavoro, mi trovavo ad un incontro in cui un simpatico cinquantenne di nome Francesco Di Gesù,  meglio noto come Frankie Hi-Nrg Mc, presentava il suo ultimo libro. Ovviamente il discorso tra l’artista e il suo intervistatore è arrivato sulla canzone totem di Frankie, vale a dire “Quelli che ben pensano”. Me la sono andata a riascoltare giusto per rinfrescare la memoria; sono rimasto senza parole.

Mi ci sono voluti più di vent’anni dall’uscita di quel formidabile pezzo per comprendere il suo futurismo, la sua capacità di vedere avanti negli anni fino ad arrivare ai giorni nostri. Ma, ancora più sorprendente, è il fatto che quella canzone, forse senza volerlo o forse no, parla di ognuno di noi.

“Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi, a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo”: basterebbe questa prima strofa per rendere l’idea, ma vi consiglio di riascoltare tutto il brano per capire che, davvero, siamo noi quelli che ben pensano. Lo siamo involontariamente o arroccati all’ombra del dito sempre pronto per essere puntato, lo siamo quando abbracciamo il pensiero comune o quando ci fingiamo alternativi alla massa. “Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti. Sono tutti identici, guardali, stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere”.

Una canzone che è un po’  come i film di Fantozzi che tanto ci fanno ridere: parla di noi, ma noi ridiamo e ce ne infischiano di tutto, perché pensiamo che quelle cose possano capitare al nostro vicino, ma di certo non a noi. Che siamo quelli che ben pensano. Federico Bonati