Caffè Lungo: Quei musoni dei delfini

Chi ha dimestichezza con il mondo di Tripadvisor, si sarà imbattuto per forza di cose in qualche recensione talmente assurda da mandare in crisi l’ignaro lettore, posto al centro di una singolar tenzone tra il ridere a crepapelle e piangere per la disperazione. Ieri ha fatto il giro della rete, poi rilanciata da numerosi quotidiani, una recensione fatta al parco acquatico Zoomarine di Roma: classico esempio di risate per evitare un pianto a dirotto.

L’autore è un papà che, dopo aver rimarcato l’indisponenza dei delfini (sì, proprio così), rei di non aver fatto divertire i figli, come da evidente ed innato istinto naturale, ha aggiunto “Non sono un biologo, ma un po’ me ne intendo di pesci”. Vi giuro che prima o poi farò un editoriale su frasi di questo genere, ma non è questo il momento. Infine, pure il complottismo: “Non è che sono stati cambiati i delfini rispetto alle nostre precedenti visite?”.

Insomma, la giornata “no” può capitare a tutti, delfini compresi. Avranno avuto le pinne caudali girate per problemi loro, certo, però se fossero stati un po’ meno permalosi il pubblico si sarebbe divertito e noi ci saremmo risparmiati questa recensione. Tuttavia bisogna capirli, essere sempre sorridenti per il sollazzo degli altri è un’impresa complicata; nascere delfini e finire giullari, può far perdere la pazienza e il proverbiale sense of humor.

Non sono un delfino, ma un po’ me ne intendo di umani: credo che tutto sommato siamo fortunati ad essere dall’altra parte della vasca; chissà che recensioni uscirebbero a parti invertite. Insomma, meno male che i nostri amici con lo sfiatatoio non hanno Tripadvisor, altrimenti sai le bocciature che prenderemmo.   Federico Bonati