Caffè Lungo: Panem et circenses

Nell’Antica Roma, patrizi e plebei pagavano fior di sesterzi per assistere alle battaglie tra gladiatori: bramavano il loro sangue, la folla si eccitava per un colpo inferto, esultava quando il loro gladiatore preferito aveva la meglio sull’avversario. Era una forma d’intrattenimento, certo, ma col senno di poi possiamo dire che era una pratica barbara.

La stessa barbarie compiuta da un gruppo di bulli a Londra, ai danni di due fidanzate, Melania e Chris. Questo branco di balordi esseri viventi, perché definirli umani sarebbe una mancanza di rispetto a tutto il nostro genere, aveva chiesto alle due ragazze di baciarsi; immaginate l’eccitazione di questi soggetti nel veder due donne baciarsi. Sarebbe stata l’apoteosi del loro gutturale approccio alla vita, qualcosa da ricordare in mezzo a meandri di fallimenti e nulla. Ma le due ragazze, educatamente, hanno chiesto di essere lasciate in pace.

Le belve, davanti al rifiuto, le hanno picchiate selvaggiamente. Queste eccezioni che confermano la regola dell’evoluzione dell’uomo, non potendo godere del loro “Panem et circences” come gli antichi romani, hanno dato sfogo al loro istinto (parlare di intelletto, portate pazienza, ma è fuori luogo) e le hanno massacrate, usando l’unica forma di comunicazione che conoscono, la violenza.

Mi sento di chiedere scusa, come rappresentante del genere maschile, a Melania e Chris; perdonateci, ragazze, ma sappiate che non siamo tutti così e spero che la vita possa dimostrarvelo. Siamo molto migliori di loro, confido che in qualche maniera le mie scuse possano giungervi. Attenzione, però: non considerate quei bulli come uomini. Gli uomini hanno rispetto dell’amore in ogni sua forma. E se qualcuno trovasse qualcosa di sbagliato nel fatto che due donne si amino e che non si bacino per l’altrui diletto, allora questo qualcuno può ritenersi dalla categoria.

Federico Bonati