Caffè Lungo: Onorevole proposta

Fare la proposta di matrimonio (e riceverla) è uno dei momenti più emozionanti della vita di una persona. Ci sono i tradizionalisti, quelli che si inginocchiano e tirano fuori l’anello con annessa richiesta “Mi vuoi sposare?”, i concertisti, ovvero quelli che al concerto delle star o delle band preferite chiedono la mano del proprio partner, magari sulle note della canzone che li ha fatti innamorare. Ci sono poi i creativi, quelli che si inventano situazioni stravaganti per il fatidico sì. E tanti altri.

Tra questi ci sono gli onorevoli. O meglio, l’onorevole. Stiamo parlando del deputato leghista Flavio Di Muro, elevato all’onore delle cronache perché, durante i lavori parlamentari (era in corso la votazione sul decreto legge del terremoto) ha preso la parola. E, rivolgendosi verso le tribune, ha tirato fuori l’anello chiedendo alla compagna, posta nel loggione del pubblico, se lo volesse sposare. Applausi dai compagni di partito, mentre il presidente della Camera non ha apprezzato il gesto.

“Deputato Di Muro, capisco tutto, però, usare un intervento per questo… non mi sembra il caso” ha detto stizzito Roberto Fico. Probabilmente, nelle intenzioni dell’onorevole Di Muro c’era il desiderio di fare una sorpresa alla fidanzata, ma questo gesto romantico, oggettivamente, non è stato fatto proprio nel luogo più adatto. Il Parlamento italiano, si sa, è stato teatro di situazioni ben più tristi: recentemente una rissa, non è una novità, in passato di tutto, dalle manette, ai cappi fino alle fette di mortadella.

Il prestigio dei luoghi istituzionali, sigh. Ormai ci abbiamo fatto talmente tanto l’abitudine a queste situazioni che la proposta di matrimonio, seppur una situazione inedita, rientra nella schiera de “l’una fra le tante”. Vabbè, facciamoci una risate amarognola. Ps: ma alla fine, gli avrà detto sì?  Federico Bonati