Caffè Lungo: Narwhal

Nel giro di poche ore, la sua storia ha fatto il giro del mondo, come spesso accade in questi casi. Di che cosa sto parlando? O meglio, di chi sto parlando? Il riferimento è a Narwhal, il cagnolino più famoso del momento, noto in tutto il pianeta soprattutto per quella protuberanza che gli esce dalla fronte, tanto da essere nominato da qualcuno come “Il cane unicorno”, da altri appunto Narwhal, ovvero narvalo.

La storia di questo cucciolo è di quelle strappalacrime, e forse proprio per questo è diventata virale: abbandonato dai suoi padroni, è stato trovato in strada, nel gelo di Jackson, Missouri, da alcuni volontari che hanno notato immediatamente la sua peculiarità. Narwhal, infatti, ha tra gli occhi una piccola coda. I veterinari che lo hanno visitato assicurano che non vi sia alcun motivo per rimuoverla, poiché non è collegata a nulla e non crea problemi al simpatico cucciolo.

Ciò che lo rende unico al mondo probabilmente non ha convinto i suoi precedenti proprietari, che hanno deciso di abbandonarlo al suo destino. Evidentemente, quel cucciolo non corrispondeva ai loro canoni di bellezza, ipotizza qualcuno. Non lo so e credo che la cosa sia irrilevante, dal momento che ora Narwhal è diventato una piccola star dei media e sul web si sta scatenando una gara di solidarietà per dare una casa e una famiglia a questo piccoletto dagli occhi vispi.

Insomma, una bella storia a lieto fine. Di quelle che, nonostante tutto, fanno recuperare un po’ di fiducia nell’umanità poiché, evidentemente, c’è ancora chi è disposto ad aprirsi e a mettersi in gioco per chi è diverso da lui. E, di questi tempi, non è per niente scontato. Federico Bonati