Caffè Lungo: Le parole hanno un peso

Il Caffè Lungo, quest’oggi, non lo scrivo io, ma Tiziano Ferro. Desidero riportare e condividere con voi il monologo che il cantante ha fatto nella puntata di “Che tempo che fa”: un monologo che si scaglia contro il bullismo e l’odio, tanto in rete quanto nella vita reale. Un monologo che tutti dovremmo leggere e del quale tutti noi, nessuno escluso, dovremmo fare tesoro. Grazie, Tiziano. Buona lettura a tutti.

“Le parole hanno un peso, ma non lo ricordiamo. Ed è questo il dramma che si nasconde dietro ai messaggi di bullismo. Le parole hanno un peso, ne ribadisco la pericolosità. Ed è necessario esserne consapevoli quando le si scaglia contro l’animo di un adolescente troppo fragile per poter decidere o scegliere.

Le parole hanno un peso. Grasso, puttana, nano, disadattato, frocio, criminale, negro, vecchia, terrone, raccomandato, pezzente, ritardato, troia, fallito, anoressica, cornuto, handicappato, frigida, inferiore, mongoloide. Le parole hanno un peso. Nella vita e sugli schermi.

E per carità, smettiamola di difenderci tirando in ballo l’ironia o il sarcasmo. Quelle sono arti delle quali bisogna imparare il mestiere. Non confondiamo le acque. E i livelli. Le parole hanno un peso e certe ferite resistono nel tempo. L’apologia dell’odio non è un reato che dovrebbe poter cadere in prescrizione. Ma in questo paese una legge contro l’odio non c’è. Quindi: bulli e odiatori italiani tranquilli, siete liberi! Io intanto aspetto tempi migliori, nei quali le parole magari un giorno avranno un peso”. Federico Bonati