Caffè Lungo: La verità. Forse.

La verità è che tutto questo non ci fa più orrore. La verità è che questa, ed altre immagini, non sanno più scalfirci dentro. La verità è che ormai abbiamo gli anticorpi contro le brutture di cui noi, come umanità, siamo artefici. La verità è che è tardi per stracciarsi le vesti e versare lacrime di coccodrillo chiedendo il cambiamento. Perchè siamo noi i primi a non voler cambiare. Forse.

La verità è che ci addossiamo le colpe. La verità è che se non la pensi come me sei “buonista” o “razzista”, la verità è che l’insulto è l’unico rifugio in cui creiamo le nostre comode capanne. La verità è che tutti, almeno una volta, abbiamo pensato “Ospitali a casa tua”. La verità è che ci indigniamo solo sui social, postiamo lo sdegno, twittiamo la vergogna, e poi tutto torna alla normalità. Perchè non è toccato a noi, che siamo nati nella parte ricca del mondo. Perchè non toccherà mai a noi. Forse.

La verità è che il silenzio è molto comodo. La verità è che il j’accuse è molto più semplice del rimboccarsi le mani e di andare contro l’opinione pubblica, qualunque essa sia. La verità è che abbiamo rifiutato ogni legame con l’altro, siamo quasi sette miliardi di figli unici. La verità è che abbiamo accettato che c’è chi “brucerebbe come streghe gli immigrati, salvo venerare quello nella grotta”. Perchè a parole siamo costruttori di ponti, ma nell’intimo siamo adoratori di muri. Forse.

La verità è che tutto questo non cambierà mai. Forse. Federico Bonati