Caffé Lungo: La rivincita dei sognatori

Ieri pomeriggio sono entrato nel negozio di una fioraia; dietro il bancone c’era suo figlio che stava preparando la tesina per l’esame di terza media. Mentre lei mi stava servendo, ho chiesto al ragazzo quale istituto superiore avesse intenzione di frequentare dopo questo esame.

Liceo scientifico con indirizzo sportivo, è stata la sua risposta. “E quale lavoro ti piacerebbe fare, una volta diplomato?”. “Qualunque cosa abbia a che fare con lo sport”. Avreste dovuto vederlo: capelli biondi come le spighe di grano a luglio, mani larghe di chi passa ore e ore a palleggiare con una palla a spicchi cercando di stabilire qualche record di canestri, gli occhi freschi e vispi di chi sa di avere tutta la vita davanti. E,  in mezzo a tutto ciò,  il sorriso di chi ha le idee chiare su quale sogno puntare la propria scommessa.

Mi sento di dirvi di diffidare dai soloni che sentenziano sulle nuove generazioni, da quelli che nei ragazzi di oggi (che saranno poi gli uomini e le donne di domani) vedeno solo degli automi attaccati ai loro avatar paralleli in formato virtuale. Quei pochi minuti di chiacchierata con questo ragazzo mi hanno fatto capire che il valore dei sogni da seguire esiste piú che mai, anche nei tanto bistrattati millenials.

E allora, ragazzi e ragazze, sovvertite le regole di chi crede di avere la verità in tasca: credete ardentemente nei vostri sogni, anche se ai più grandi sembrano irraggiungibili, anche se a chiunque intorno a voi sembrerà una perdita di tempo. Confidate in quella luce dentro i vostri occhi, fregatevene di tutto e realizzate il vostro sogno, qualunque esso sia. Perché,  al giorno d’oggi,  sognare è aver già vinto. Federico Bonati