Caffè Lungo: Fino a quando?

Nell’ultimo weekend calcistico in Serie A si è potuto assistere a scene indegne. Per una volta, simulazioni, rigori, var e compagnia cantante non centrano nulla. Il riferimento è alle gare tra Roma e Napoli e tra Verona e Brescia, unite da un fil rouge che non ha nulla a che fare con lo sport. Entrambe le partite sono state sospese per alcuni minuti perchè, per l’ennesima volta, pochi hanno rovinato la giornata a molti.

Allo Stadio “Olimpico”, l’arbitro Rocchi ha sospeso il match per alcuni minuti visti i cori contro Napoli e i napoletani che giungevano dalle fila del tifo giallorosso. Non si sta parlando dei soliti sfottò tra squadre rivali, ma di cori considerati discriminatori e denigratori nei confronti di una città e dei suoi abitanti. Al “Bentegodi” di Verona, la partita è stata interrotta dopo che Balotelli aveva scagliato la sfera contro la curva gialloblù che, fino a quel momento, lo aveva bersagliato.

Premettendo che i direttori di gara dei due match hanno preso la scelta giusta nell’interrompere le partite per alcuni minuti, mi sorge spontanea una domanda. Una domanda che rivolgo a tutte quelle brave persone che frequentano gli stadi per godersi il gioco più bello del mondo, per sostenere i propri beniamini e per divertirsi: fino a quando?

Fino a quando una minoranza avrà la libertà di rovinare uno spettacolo? Fino a quando le cronache di ciò che accade fuori dal campo avranno più audience e interesse di quelle che accadono nel rettangolo verde? Fino a quando si farà appello all’astio per colpire quello che non è considerato come un avversario, ma come un nemico? Ma, soprattutto, fino a quando si continuerà ad accettare tutto in silenzio, salvo elogiare coloro che provano a dire basta? Federico Bonati