Caffè Lungo: Cambiamenti

C’è una frase del film “Made in Italy” che mi piace particolarmente: “Ma soprattutto, cambia te invece di aspettare i cambiamenti”. Mi ci sono imbattuto recentemente e credo che non sia un caso (anche perché al caso non ci credo, scusate il gioco di parole). Due persone alle quali voglio molto bene stanno vivendo un periodo di cambiamento nelle loro vite sentimentali e tra questo e la frase, ho deciso di scrivere un editoriale proprio sui cambiamenti.

Tranquilli, il Caffè Lungo non diventa la posta del cuore. Ma confido che queste due persone possano leggere queste mie parole che, sì, sono state scritte pensando a loro, ma che rivolgo a tutti coloro che vivono la stessa situazione. Capita, dopo tanti anni di relazione, che una storia si interrompa, che il castello fondato su sentimento, speranze e sogni comuni si riveli un castello di carte, crollando. Inevitabilmente, ci si trova davanti ad un grande cambiamento.

Lo si può vivere restando ciò che si è, dandosi in pasto alla propria apatia o ai timori del domani, rimanendo immobili in un limbo mentre il mondo evolve. Oppure, si può decidere di cambiare. Il cambiamento non va subito, ma va vissuto. Aprirsi verso l’ignoto, in realtà, è aprirsi verso sé stessi, quindi riscoprirsi, magari imparare per la prima volta ad amarsi davvero (e, di conseguenza, comprendere come amare esternamente). La paura di un’uscita da una storia, anche se lunga, anche se importante, può essere solo sconfitta dalla consapevolezza che ciò significa fare un nuovo ingresso.

Verso dove? Questa domanda è ciò che può frenare un cambiamento. E se la risposta fosse verso la felicità, quella felicità che forse avete dimenticato di meritare ma che, senza ombra di dubbio, meritate? Lasciare andare non è semplice, ma per cambiare è fondamentale farlo. Senza esitazioni, perché il gioco vale la candela. Con tutta l’ignota meraviglia che si cela nel vostro domani, sarebbe un peccato non provarci. Federico Bonati