Buffon sotto “processo” UEFA per il ritorno con il Real: lo sfogo costerà caro?

L’UEFA ha deciso: il 31 maggio si riunirà la commissione disciplinare per decidere se prendere provvedimenti contro il portiere della Juventus Gianluigi Buffon per lo sfogo avvenuto negli ultimi minuti e nel post partita del ritorno dei quarti di finale della Champions League 2017/18 contro il Real Madrid.

Dopo il fallo commesso da Benatia che è valso il rigore all’ultimo minuto di recupero e l’uscita dalla Champions, il portiere bianconero infatti si è lasciato andare a comportamenti sopra le righe finendo addirittura per spingere l’arbitro inglese dell’incontro, Michael Olivier, e continuando a dare giudizi sull’operato del direttore di gara in termini non esattamente gentili (ricorderete la ormai celeberrima frase riguardo “una pattumiera al posto del cuore”).

Dopo settimane di stallo in cui sembrava che l’UEFA non volesse prendere provvedimenti di nessun tipo (oltre alla sanzione a seguito del cartellino rosso per Buffon), oggi il colpo di scena: la commissione disciplinare dell’organo europeo, infatti, prenderà una decisione in merito ai fatti di Madrid e alla sanzione da comminare a Gianluigi Buffon.

Probabilmente, comunque, l’attuale portiere juventino non avrà sanzioni che possano costargli caro in ogni caso, dal momento che avrebbe intenzione (secondo le sue dichiarazioni rilasciate la stagione scorsa) di ritirarsi, nel qual caso le giornate di squalifica avrebbero un effetto nullo sulla sua carriera, già di per sè grandiosa e macchiata (in una strana analogia) proprio nell’ultima partita contro quello Zinedine Zidane, allenatore del Real Madrid, che all’ultima partita della sua carriera (la finale del Mondiale tedesco del 2006) ha ricevuto un cartellino rosso  per un bruttissimo fallo ai danni di Marco Materazzi, difensore della Nazionale Azzurra.

I destini si incrociano e giocano strani scherzi, ma per le decisioni UEFA ci sarà ancora da aspettare qualche settimana.