Basket: gli arbitri Marziali e Giovannetti dottori in prima linea nella lotta al Coronavirus

Dirigere sfide di pallacanestro, la loro grande passione, e salvare vite umane. Questa è sempre stata la quotidianità di due bravi e giovani arbitri italiani. L’emergenza Coronavirus ha sconvolto anche la loro di esistenza, togliendogli la possibilità, almeno per il momento, di mettere il fischietto al collo, chiamandoli agli straordinari nei rispettivi reparti di competenza.

La prima è Silvia Marziali, classe ’88 nativa di Edolo (Bs), da tre stagioni arbitro internazionale, e da cinque stagioni stabilmente fra i più apprezzati fischietti della Serie A2 Maschile, è impegnata ora in prima linea impegnata fra Fermo, dove attualmente risiede e Roma. “Quando diventi un medico, fai una promessa e la onori ogni volta che lavori e soprattutto quando c’è un’emergenza. Fai un giuramento per aiutare gli altr”.

Trincea anche per Guido Giovannetti. Nato a Papigno (Terni) nel 1991, da tre anni nel circuito delle gare europee, oltre che apprezzato in  patria, Giovannetti è attualmente impegnato sul fronte della Puglia, a Bari precisamente, dirottato sull’emergenza Covid-19, dal suo consueto reparto di cardiologia. “E’ una situazione difficile, che muta di giorno in giorno. Il Governo ci sta chiedendo uno sforzo non semplice ma noi siamo pronti a fare tutto per i nostri pazienti.

Giovani, bravi e impegnati in prima linea in una pandemia senza precedenti per la nostra generazione. Silvia e Guido sono gli esempi positivi dei quali abbiamo bisogno in questi tempi difficili ed incerti.